Esistono i Marziani? Si! Anche a Verona. Ma che rimanga tra noi...
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Nome: Urbano Sunshine
Questo è il paradiso dove vorrei vivere ogni giorno. Quello blu è il mio ufficio!
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Giampaolo sorridi!
(rubrica dedicata alla passione per il Cagliari Calcio)

Cagliari - Juve 2-0. Nenè e Matri.
La vittoria più bella è sempre quella contro la Juve. Quando arriva con un Cagliari che gioca bene, c'è ancora più gusto.
Il goal di Nenè è un elogio a chi osa. Il nostro centravanti Brasiliano tira in porta e la mette dentro. Come contro il Milan, Nenè è capace di segnare giocando pochi palloni. Cellino ha preso l'asso dal mazzo. Tanti di noi erano pieni di punti di domanda. Guardando il modo di esultare del nuovo mito, mi sembra che lui si riferisca ai dubbiosi con la sua espressione. Mi dice ogni volta "hai visto? Io sono un centravanti. Io segno. Pensavate fossi come Larri? Beh..."
Ancora più gioia viene da questo passo dell'articolo di Sconcerti sul Corriere:
La vittoria del Cagliari fa sensazione ma non può essere una sorpresa. Il Cagliari ha tutte mezzali molto tecniche, piene di fantasia (Lazzari-Conti-Cossu- Biondini). Non c’è forse un centrocampista juventino che sarebbe titolare oggi nel centrocampo del Cagliari. Il gioco parte da lì, quello è il cuore. Un attaccante spesso dà quello che riceve dal centrocampo.
FORZA CASTEDDU!
Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
“Per fare affari con l’eolico, l’Italia ha creato un eldorado, offrendo un prezzo per kilowattora tre volte superiore a quello di altri paesi europei, come la Francia”, ha dichiarato il presidente del Comitato Nazionale del paesaggio, un’associazione di difesa dell’ambiente. “Grazie alle sovvenzioni regionali ed europee, un’installazione diventa redditizia a partire dal secondo anno, è spaventoso. Tali prospettive di profitto attirano in massa gli investimenti delle organizzazioni mafiose, Cosa Nostra in Sicilia, la ‘Ndrangheta in Calabria, la Camorra nel napoletano”, ha dichiarato.
Il giornalista di "Le Monde" ci fa vedere l'altra faccia della medaglia. L'eolico attira la mafia e i buoni propositi si sporcano con la ricerca del profitto. Come sempre.
L'articolo si trova tradotto sul sito www.italiadallestero.info.
Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
“Con rammarico devo constatare che il documento finale del vertice non contiene né gli obiettivi quantificati né scadenze precise per realizzare la lotta alla fame”. Senza tanti giri di parole il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, ha così archiviato gli esiti dell’ennesimo vertice fallimentare della Fao.
Francesco Daveri su Lavoce.info commenta il vertice Fao. Tante parole dette e zero fatti. A partire dal parolaio capace di raccontare la stessa barzelletta, promettere dati e date e poi lasciar morire di fame milioni di persone. E' il capitalismo.
Aveva ragione lui -
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)
Abbiamo già visto a che cosa sono servite le promesse del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, sulla chimica a Porto Torres. Abbiamo sentito le promesse sulla Eurallumina di Portovesme. E' stato bocciato il progetto di riconversione industriale per Arbatax. Ci sono state cancellate tante cose senza aver visto una Regione forte e autorevole in grado di opporsi. Non è facile, quindi, credere adesso alle promesse del Governo sull'Alcoa". L'ex presidente della Regione, Renato Soru, intervenendo in Consiglio regionale nella discussione generale sulla Manovra finanziaria 2010, ha così evidenziato come "il momento abbastanza terribile" che vive la Sardegna non sia stato accompagnato da quanto si è fatto nei primi dieci mesi della legislatura: "Se guardiamo alle opere, non abbiamo di che confortarci tanto".
Staremo a vedere...
Proletari di tutto il mondo uniamoci
(rubrica dalla parte dei lavoratori che vendono la propria forza lavoro)
Un tetto alla cassa integrazione per i cittadini extracomunitari. Prosegue l'offensiva della Lega sugli immigrati. In un emendamento alla Finanziaria presentato in commissione Bilancio alla Camera, a firma del deputato del Carroccio e capogruppo in commissione Finanze Maurizio Fugatti, si chiede un limite a «qualsiasi trattamento di sostegno al reddito» per i cittadini extracomunitari che lavorano in Italia. «Per i lavoratori residenti - si legge nel testo dell'emendamento - sul territorio nazionale non cittadini italiani ovvero comunitari destinatari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, la durata del beneficio non può essere per l'anno 2010 superiore a sei mesi».
SEI MESI - «Se non c'è lavoro per gli italiani non c'è per nessuno - spiega Fugatti. - Le risorse sono quelle che sono e prima dobbiamo pensare agli italiani». «Noi - aggiunge - diamo la cassa integrazione anche ai cittadini extracomunitari ma solo per sei mesi». «Se la crisi dovesse andare avanti - prosegue - si creerà una contrapposizione tra disoccupati italiani e disoccupati extracomunitari e questo vuol dire che sulle strade, e in parte questo già accade in Padania, ci troveremo sia disoccupati italiani sia disoccupati extracomunitari. Quindi noi dobbiamo tutelare di più gli italiani».
La Lega dimostra di essere contro i lavoratori portando avanti una posizione razzista e, soprattutto, antiproletaria.
Dividere i lavoratori serve solo alla borghesia per ricattarli meglio.
L'internazionalismo proletario è l'unica arma per i lavoratori di tutto il mondo.
Orgoglio Sardo (speciale Tonara punk)
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)
Hanno la faccia come il culo
(rubrica che si è rotta di questi parolai a scrocco degli altri)

Tremonti dice inoltre che «le pensioni non si toccano». Per una volta, Presidente Berlusconi, lo contraddica. È urgente «una Maastricht previdenziale» (si va in pensione troppo presto rispetto alla media Ue e la spesa assorbe un eccesso di risorse rispetto ad altre prestazioni).
Piero Ostellino sul Corriere porta avanti una posizione anti proletaria che fa gli interessi esclusivi di una borghesia alla ricerca dell'argine alla caduta tendenziale del saggio di profitto.
L'assalto al welfare è senza vergogna da parte dell'editorialista che ha già dimenticato il fallimento del liberismo da lui tanto propugnato. Ogni tanto il ritiro nel silenzio farebbe bene.
Aveva ragione lui -
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)
«Non sono un economista, sono un leguleio», ha detto Tremonti. «Il mio professore universitario, che era allievo di Piero Calamandrei, quando uno diceva sono un giurista rideva rispondendo: 'Sei un laureato in legge'", ha continuato Tremonti.
Un pò di umiltà agevola il cammino.
Michela Fini
(rubrica dedicata a chi esagera con l'autostima)
«Io sono professore ordinario di politica economica e finanziaria, il ministro Giulio Tremonti è invece professore ordinario di scienza delle finanze e di diritto finanziario. Il primo è quindi un economista, mentre il secondo è un giurista».
Penso che interagire con l'Ego di Brunetta sia veramente impegnativo.
Battuta cattiva? L'Ego di Brunetta è più alto di lui!!
Hanno la faccia come il culo
(rubrica che si è rotta di questi parolai a scrocco degli altri)

«La parte finanziaria del Gruppo non l'ho mai seguita di persona, si può dire che non la conoscevo» ha poi detto ai magistrati riassumendo la propria posizione nel gruppo al momento del crac e attribuendo di riflesso all'allora direttore finaziario Fausto Tonna le falsificazioni di bilancio e gli artifici finanziari che hanno consentito alla Parmalat di rimanere sul mercato nonostante il buco da 14 miliardi.
Callisto Tanzi si traveste da uomo delle pulizie e quasi ci convince...
Scandaloso!
Hanno la faccia come il culo
(rubrica che si è rotta di questi parolai a scrocco degli altri)

«La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia». (...) «non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare. Chiunque svolga un'attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo».
Il metaministro Rotondi (ministro per l'attuazione del programma) diventa sociologo e ci racconta che questa pausa è la rovina dell'economia.
Qualche anno fa, era stato Rutelli. Il neo centrista ci raccontò che le ferie fatte da tutti (o quasi) ad Agosto era un danno e proponeva di scaglionare le partenze nell'arco dei 12 mesi. Lui a dicembre andava alle Maldive, noi a Riccione... uguale uguale uguale.
Questi politici mangia pane ad ufo sono veramente senza vergogna.
E' tutto Vero.
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
Il dettaglio che farà la differenza
(rubrica che esalta la chicca del giornalista)
«Noi restiamo della nostra idea: gli immigrati devono essere mandati a casa loro. Non c'è lavoro nemmeno per noi...».
Umberto Bossi
"Le aziende italiane richiedono un numero sempre maggiore di lavoratori immigrati e aumenta anche la domanda per professioni occupazionali qualificate". Ad affermarlo è il direttore generale di Confindustria Gianpaolo Galli, nel corso di un'audizione in Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. "Nel periodo più recente si rilevano segnali evidenti che l'immigrazione qualificata oggi richiesta in tutti i paesi sviluppati, non è estranea al nostro paese", ha sottolineato Galli durante la sua relazione.
Sono due dichiarazioni lette su Televideo nello stesso giorno.
Diceva il mio professore di Marketing: "nel Marketing ci sono i numeri e le minchiate. Lei con i numeri come se la cava?"
Sarebbe utile porre la stessa domanda ad Umbertone, campione nell'altra specialità.
Hanno la faccia come il culo
(rubrica che si è rotta di questi parolai a scrocco degli altri)

E quando si tratta di decidere i tempi degli interventi, Berlusconi rispolvera un suo cavallo di battaglia, cioe' la storiella su Marx. "Una volta Marx ritorna sulla terra e chiede al Soviet di parlare per un mese, ma il Soviet si rifiuta. e allora lui chiede di parlare una settimana, poi un giorno, poi un'ora e il Soviet dice sempre no. Alla fine -dice Berlusconi- si mettono d'accordo per tre minuti. Marx allora va in tv e dice: 'Lavoratori di tutto il mondo, scusatemi'".
Questo è stato il miglior contributo di Silvio Berlusconi all'assemblea della FAO. La stessa sensibilità della regina Maria Antonietta quando disse «Se non hanno il pane date loro le brioches» -, riferendosi al popolo parigino affamato e in rivolta.
Ah...poi ha ribadito che i 21 miliardi promessi al G8 arriveranno dimenticando di raccontare quanto sia sceso il contributo Italiano. Un autentico cazzaro, per dirla alla Romana.
Ah bis. Prima di parlare di Marx, leggilo e pulisciti la bocca.
Ci vuole una classifica
(rubrica nata sulla scia della nostalgia per hit parade e i dischi caldi che ascoltavamo da bambini)
Ho trovato sul sito del Corriere questo interessante decalogo su Libri e bambini:
1.per comunicare non è mai troppo presto
Fin dalla gravidanza parlate con il vostro bambino, cantate per lui. La vostra voce è un abbraccio che lo fa crescere
2.Cominciate a dare il buon esempio
Tenete molti libri in casa, fatevi vedere leggerli, toccateli: il piccolo è attratto da quello che fate
3.Presentate pagine piene di «faccine»
Il bambino a 6 mesi sta seduto, prendetelo in braccio e mostrategli un libro con figure di volti, magari i vostri
4.E ora i primi racconti: basta un minuto
Raccontate al bambino ciò che vedete sul libro e indicateglielo col dito, lui vi seguirà. Anche un solo minuto basta
5.A un anno regalategli il suo primo testo
A un anno il piccolo terrà un libro in mano per qualche momento, è una gran conquista.
Introducete ogni giorno una, due, parole nuove.
6.Il testo come base per un dialogo
Cominciate e leggere, indicando col dito non solo le illustrazioni, ma le parole. Fate domande al bambino. E rispondete alle sue
7.Ogni giorno un brano, ma in tutto relax
Dedicate un momento ogni giorno alla lettura. Ma se siete sfiniti, rinunciate: sareste cattivi lettori e l’effetto è controproducente
8.Non temete d’essere ripetitivi
Se il piccolo vi chiede di ripetere una frase, una storia, fatelo: vuol ripetere un’emozione che gli piace ed entrare di più nel racconto
9.Scoprite biblioteche della sua «misura»
Vostro figlio ha 2-3 anni: cercate una biblioteca , o una libreria con spazi per i più piccini e fategli scegliere i libri da solo
10.Spegnete la tv e fate tacere le distrazioni
Questa è una regola che vale a tutte le età: quando proponete un libro evitate tutte le fonti di distrazione, specialmente la tv
Il dettaglio che farà la differenza
(rubrica che esalta la chicca del giornalista)
«Ci troviamo in un mondo assurdo. Perché disponiamo di tutti i mezzi tecnici e le risorse per fronteggiare il dramma della fame, ma non riusciamo a porvi rimedio», ha constatato Jacques Diouf, il senegalese che aprirà oggi a Roma il «Vertice mondiale sulla sicurezza alimentare» in qualità di direttore generale della Fao, organizzazione dell’Onu per cibo e l’agricoltura.
Si chiama Capitalismo. Il fine è il profitto, il benessere della specie umana è un optional.
Aveva ragione lui -
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)
Nel discorso pronunciato in diretta web sul sito della Casa Bianca, il presidente americano ha anche toccato il tema della libertà di parola sul web. Obama ha affermato di essere un «grande sostenitore della libertà completa nell'uso di internet» e di essere «contrario alla censura».
Questa è la più bella che ho sentito dire a Mr Obama.
Ci vuole una classifica
(rubrica nata sulla scia della nostalgia per hit parade e i dischi caldi che ascoltavamo da bambini)
Carlo Cavicchi sul suo blog presenta la classifica degli ingaggi per i piloti di Formula Uno.
C'è anche qualcuno a quota zero. Ci pensano gli sponsor!
1. Kimi Raikkonen $45m
2. Lewis Hamilton $18m
3. Fernando Alonso $15m
4. Nico Rosberg $8.5m
5. Felipe Massa $8m
6. Jarno Trulli $6.5m
7. Sebastian Vettel $6m
8. Mark Webber $5.5m
9. Jenson Button $5m
10. Robert Kubica $4.5m
11. Heikki Kovalainen $3.5m
12. Nick Heidfeld $2.8m
13. Timo Glock $2m
14. Giancarlo Fisichella $1.5m
15. Sébastien Buemi $1.5m
16. Rubens Barrichello $1m
17. Jaime Alguersuari $0.5m
18. Vitantonio Liuzzi $0
19. Adrian Sutil $0
20. Romain Grosjean $0
21. Kazuki Nakajima $0
Aveva ragione lui -
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)
Il Mao di allora era un grande ascoltatore, mi tenne due giorni a parlargli dell’America. Voleva sapere tutto. Era andato a scuola da maestri confuciani, dopo invece finì in un istituto superiore che aveva un preside liberale, e lì studiò Rousseau, Locke, Jefferson, Franklyn. La sua formazione fu così, non Marx né Lenin”.
Sidney Rittenberg è un signore americano di 88 anni che ha avuto un trascorso importante in Cina. Era colui che raccontò gli Stati Uniti al grande capo Cinese.
Siamo ancora più lieti di trovare nelle sue parole la conferma che Mao fosse ben distante da Marx e Lenin. Le sue scelte lo dimostrarono già allora.
Il dettaglio che farà la differenza
(rubrica che esalta la chicca del giornalista)
Vengono salvati i contributi alle testate giornalistiche che hanno cambiato denominazione sociale, come il Secolo d'Italia che dopo la fusione di An e Forza Italia nel Pdl non è più organo di partito.
In questa finanziaria si trovano i contributi per i giornali parassiti e si taglia la ricerca scientifica. Un paese decadente ha le sue priorità.
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