Un Marziano a Verona

Esistono i Marziani? Si! Anche a Verona. Ma che rimanga tra noi...

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martedì, 31 marzo 2009

E' ufficiale! Speciale Flussi elettorali, regionali Sarde 2009
(rubrica pane al pane)

La Nuova Sardegna ha pubblicato una ricerca di un istituto specializzato in sondaggi dedicata ai flussi elettorali delle regionali Sarde.
flussi elettorali regionali Sarde 2009 da te.
 
E' interessante notare in quale fasce Soru vince rispetto a Cappellacci.
 
Il fondatore di Tiscali ha la maggioranza tra i 18 e i 34 anni (46 a 44) anche se il 19% ha votato altri candidati.
Per titolo di studio ha la maggioranza assoluta tra i laureati (52-40-8).
Per condizione professionale, ottiene il massimo risultato in assoluto (71%) tra gli studenti. Lo stessa percentuale è di Cappellacci tra le casalinghe.
I disoccupati esprimono un voto di protesta con un 19% che si rivolge ai candidati "minori".
 
I flussi veri e propri ci dicono che Soru ha tenuto il 76% dei suoi consensi dalla base che lo ha votato nel 2004 mentre ha avuto solo il 20% da parte di chi aveva votato gli altri candidati.
Cappellacci è stato capace di tenere il 94% di chi aveva votato Pili nella precedente tornata elettorale e prendere il 60% dagli altri candidati.
 
In definitiva, Soru ha ottenuto i suoi consensi nella parte che ha una (minima) visione del futuro (giovani-studenti-laureati) rispetto a Cappellacci che ha saputo intercettare quel desiderio di "qua e ora" di un elettorato maggiormente collegato al presente (anziani-pensionati-lavoratori autonomi-casalinghe).
E' il classico elettorato di Forza Italia dove Silvio Berlusconi rappresenta un magnete capace di presentarsi sempre come il nuovo che offrirà la soluzione alle esigenze del momento facendo dimenticare che da 15 anni, per almeno metà del tempo è stato presidente del consiglio.
Il tutto a base di slogan semplici, promesse rivolte al futuro e carisma personale.
 
Saper parlare a questa fascia di elettori rappresenta la sfida costante per chi vuole vincere qualsiasi elezione. Si tratta della "maggioranza silenziosa" che il PDL è abile ad intercettare rispetto al centrosinistra.

Postato da: urbano2000 a 21:59 | link | commenti |
letture, sardegna, ufficiale, citatio, nuorese, parcondiscion, zente

Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)

Michael Corleone inveì: "Mio padre è un uomo d' affari che si sforza di provvedere a moglie e figli e a quegli amici di cui un giorno potrà avere bisogno in momenti difficili. Non accetta le regole della società in cui viviamo, perché l'avrebbero condannato ad una vita non adatta a un uomo come lui, un uomo dalla forza e dalla personalità straordinarie. Ciò che devi sapere è che si considera alla pari di quei grandi, come i Presidenti, i Primi Ministri, i giudici della Corte Suprema e i Governatori degli Stati. Rifiuta la loro volontà sopra la sua. Rifiuta di vivere rispettando le leggi stabilite da altri, che lo condannerebbero ad una vita fallita. Ma il suo fine ultimo è far parte con un certo prestigio di questa società visto che essa non protegge gli individui privi di forza individuale. Nel contempo opera in base ad un codice etico che considera di gran lunga superiore alle strutture legali di questa società.". Kay lo guardava incredula: "Ma è ridicolo! E se tutti facessero così? Come si potrebbe andare avanti? Si tornerebbe ai tempi delle caverne." 

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(Tratto da Il padrino, di Mario Puzo.

Postato da: urbano2000 a 21:52 | link | commenti |
letture, zinem

lunedì, 30 marzo 2009

Per cominciare la settimana
 
Sono sbalordito dalla gente che vuole "conoscere" l'universo,
quando è già abbastanza difficile non perdersi in un quartiere cinese.
 
Woody Allen
 
In quali occasioni, questa settimana, vogliamo investire tempo per conoscere meglio le persone che lavorano insieme a noi?

Postato da: urbano2000 a 19:44 | link | commenti |

domenica, 29 marzo 2009

Tube me please!
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)

Vedere Verissimo è un supplizio che, ogni tanto, regala qualche chicca.
Rivedere Sabrina Salerno, per esempio, è sempre piacevole.
Questo è il suo nuovo video. Sabrinona è Sabrinona!

Postato da: urbano2000 a 21:20 | link | commenti |
televisione, carne, musica maestro, arfarf, tube me, zente

Si si...tu mi piaci...vieni a Verona e ti faccio governare la città!
(rubrica dedicata al nuovo sindaco di Verona, Flavio Tosi)

Caro Flavione,
in questa domenica pomeriggio ad alta carica soporifera, mi imbatto nell'ennesima notizia dedicata alla generosità scaligera.
L'Arena ci racconta le avventure dei vigili che in centro cacciano i clochard perchè imbruttiscono il salotto buono della città.
Questa immagine è proprio triste.
Triste perchè c'è una persona inerme di fronte a tre vigili che vorrebbero essere ovunque tranne li.
Triste perchè anche i vigili hanno un cuore e gli tocca fare la parte dei cattivi contro chi ha solo una coperta come arma.
Triste perchè mi ricorda altre retate.
La tua replica è ricca di buon cuore:
“Le cifre bisognerebbe darle giuste. Solo la notte scorsa sono state 13 le persone che la Polizia Municipale ha allontanato dal Cortile del Mercato Vecchio. Ma quello che conta non è tanto il numero dei senzatetto seguiti dalla Ronda della carità, ma il loro comportamento spesso incivile e la quantità di lordure che lasciano nei cortili monumentali e nella adiacente Piazza Indipendenza utilizzata come succursale della doccia e del gabinetto”. Lo ricorda il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, sottolineando che “i meritevoli operatori della Ronda della carità dovrebbero rendersi conto anche degli effetti non desiderati delle loro azioni caritatevoli e dare magari una mano a ripulire, cosa che invece deve fare l’Amia che impiega 3 persone e tre mezzi attrezzati al giorno per pulire con getti d’acqua e disinfettare la zona centrale della città e quella zona in particolare con un costo annuo per il contribuente veronese di svariate decine di migliaia di euro”. “La categoria dei senzatetto, per i quali il Comune di Verona offre oltre 240 posti letto e numerosi interventi per contrastare l’esclusione sociale e la marginalità nell’ottica della reinclusione sociale della persona – aggiunge Tosi – ha subito una mutazione sociologica: ai clochard nostrani si stanno aggiungendo cittadini stranieri, per lo più provenienti dall’est europeo, che non sono dei soggetti disadattati o in difficoltà, ma sono spesso semplicemente persone dai comportamenti incivili e aggressivi che utilizzano le opportunità offerte dal nostro sistema assistenziale-caritativo per vivere meglio la loro situazione di inoperosa irregolarità”.
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Il tuo perbenismo all'interno delle mura è sempre (e solo) ricco di divieti e azioni ecclatanti.
Dove si trova la parte formativa negli interventi del comune?
Bisogna aspettare il secondo tempo di questo film drammatico?
Continuo a trovare prove alla mia visione di una politica forte con i deboli e assente con i forti.
Complimenti.
P.S. la chiesa locale cosa ne pensa? E' un assordante silenzio.
---
Chiudo con la chicca tratta dal ricco notiziario dell'ufficio condominiale:
24/03/2009

La notte scorsa la Polizia municipale di Verona ha multato un 23enne abitante in un condominio di via Umbria (4 piani, una ventina di appartamenti) per la violazione all’ordinanza del sindaco n. 17 del 24 febbraio scorso, che vieta il disturbo e la lesione della civile convivenza all’interno dei condomini. Gli agenti sono intervenuti su richiesta dei vicini, che avevano segnalato rumori e disturbo, fatto che la Polizia municipale ha effettivamente verificato, visto che ha dovuto suonare il campanello una cinquantina di volte prima che qualcuno si decidesse ad aprire la porta. All’interno dell’appartamento sei giovani italiani e una musica ad altissimo volume. All’occupante dell’appartamento, un veronese, è stato notificata la sanzione di 100 euro prevista in questi casi per la prima infrazione e i suoi cinque amici sono stati identificati. L’ordinanza anti-rumore prevede che la sanzione diventi più pesante in caso di recidiva: 250 la seconda volta e 450 la terza. “E’ la dimostrazione – sottolinea il Sindaco Flavio Tosi – che l’ordinanza definita contro la prostituzione domestica in realtà colpisce, come abbiamo sempre detto, tutti i comportamenti molesti che disturbano la vita condominiale.”

Fa-vo-lo-so!!

Postato da: urbano2000 a 16:34 | link | commenti |
link, verona, citatio, zente, flavione

sabato, 28 marzo 2009

Orgoglio Sardo (speciale PippiAgo dove sei!)
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)

Il feeling era scoppiato quattro anni fa. Loro gli mandano una lettera e lui, dal dipartimento di matematica di Princeton, risponde subito, anche se è non è troppo sicuro della posizione geografica di Nuoro. «I think you are in the middle of Sardinia», scrive con una grafia incerta, prima di chiudere semplicemente con un «Yours, very truly, John Edward Nash». Una settimana fa, in una saletta appartata al festival della matematica di Roma, c’è stato l’incontro privato tanto atteso.
 Da un lato, un distinto anziano di 80 anni, giacca, cravatta, sguardo timido ma acuto. Dall’altra, 23 alunni delle classi prima e seconda della scuola media nuorese Mariangela Maccioni. Ben consapevoli che davanti a loro non hanno certo un signore qualunque, ma il premio nobel dell’economia John Nash, autore di una teoria, quella dei giochi, che insegna una lezione grandissima: per superare i conflitti, spesso, basta un po’ di razionalità. La beautiful mind che ha ispirato l’omonimo film con Russel Crowe. Sa tanto di piccola favola che si realizza, questa dell’incontro con Nash e del festival della matematica.
 Una favola che nasce grazie a 10mila euro di finanziamento forniti alla scuola media diretta da Marco Caria, dall’assessore comunale alla pubblica istruzione, Teresa Pintori. Una favola che continua grazie al lavoro appassionato dell’insegnante di matematica Paola Demuro, sostenuta dalle colleghe Maria Antonietta Ibba e Maria Luisa Atzeni, alla piena fiducia del dirigente scolastico Marco Caria. E finisce con un viaggio a Roma, alcuni giorni fa, per partecipare al festival della matematica nella capitale. Partono in 23, da Nuoro. Le promesse della matematica che la scuola media Maccioni ha allevato in questi mesi e in questi anni nei quali ha sempre creduto nell’insegnamento delle materie base come scrivere e far di conto.
 Partono e si fanno onore, come pochi, alla manifestazione romana dove si scoprono i più piccoli partecipanti. Ne diventano le mascotte. Seguono conferenze su matematica, paranormale e magia, partecipano a giochi per sviluppare la logica, a dibattiti che svelano i segreti per affinare la memoria. E persino a un incontro che spiega perché la matematica non deve fare paura. «È stata una esperienza che non dimenticheremo mai: abbiamo imparato tante cose e conosciuto grandi matematici» raccontano oggi, gli studenti, tutti tra i sette e i nove anni.
 Ma l’emozione più grande ha un nome: si chiama John Nash. Il premio Nobel, schivo per natura e silenzioso, non ha voluto ricevere altri in forma privata, al festival di Roma, se non gli alunni nuoresi della Maccioni. Li ha accolti in una saletta appartata. Anche perché ricordava perfettamente che dalla stessa scuola, tempo fa, gli era giunta una simpatica letterina e alcune foto che ritraevano gli abachi di legno realizzati dagli stessi alunni. Si è commosso anche un pochino, John Nash, di fronte al candore e all’entusiasmo dei piccoli studenti barbaricini. E alla fine, dopo qualche consiglio e l’invito ad amare sempre la matematica, si è anche prestato per una foto di gruppo. Un momento che difficilmente potranno dimenticare. Gli studenti nuoresi, poi, hanno espresso la loro solidarietà al direttore scientifico del festival, Piergiorgio Odifreddi, che è stato sollevato dal suo incarico per ragioni che non si spiegano. «Bisogna amare la matematica e saperla sempre studiare in modo nuovo» hanno commentato ieri, il preside Marco Caria, l’insegnante Paola Demuro, e l’assessore comunale all’Istruzione, Teresa Pintori. E alla scuola Maccioni, a quanto pare, la amano davvero: sabato scorso, altri 50 alunni, hanno partecipato ai giochi matematici organizzati dalla Bocconi.

Valeria Gianoglio per La Nuova Sardegna di Sabato 28 Marzo 2009

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sardegna, citatio

venerdì, 27 marzo 2009

Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)

‘La nostra civiltà si è decisamente allontanata dal posto che la persuasione occupava nella latinità.
Suada infatti - come del resto Peitho (persuasione in greco)- era una Dea, e suadeo, con la sua radice di suavis, ha a che fare con ‘il render dolce, piacevole’ come un tenero amante che conosce l’arte delle dolci parole e sa come dare piacere per rendere la vita amabile, gradevole.
Nel mondo greco, Peitho compariva per lo più come una figura a sé stante o come un attributo associato ad Atena e Afrodite. La persuasione è essenzialmente un potere di seduzione, attraverso la parola intelligente e convincente (Atena) oppure attraverso il fascino dei modi e la bellezza della figura (Afrodite).
Il dono maggiore di Peitho è la retorica, il dono dell’eloquenza convincente. (….)
Peitho fa anche la sua comparsa come potere in una delle gravi fobie della vita quotidiana.
Le statistiche sullo stress psicologico riferiscono che la paura di parlare in pubblico è una delle maggiori inibizioni che impediscono di avanzare nella scala aziendale e amministrativa. Malgrado i talk-show, i programmi basati sulle telefonate e i pubblici raduni, l’esplosione dei messaggi elettronici, di telefoni, di internet, evidentemente non tutti sono in buoni rapporti con Peitho e riescono a trovare i modi e i mezzi per esprimersi in modo persuasivo.
Un eloquio privo di qualsiasi fascino, senza intelligenza, senza alcuna cura per la propria bellezza e senza il desiderio di muovere la passione di un’altra persona riempie l’aria e le orecchie di un frasario morto.
Il parlare come violenza. Il parlare come anestesia. Il parlare come inquinamento.
L’unico potere di persuasione che possiede è quello di farci stare alla larga o di farci premere l’interruttore.
(…) Non è molto difficile distinguere la’ vuota retorica’ dal potere persuasivo del discorso donato dalla Dea.
La pura retorica ha i fiori ma non mette radici in un terreno più profondo….. Ascoltando la retorica vuota si ha l’impressione di averle già sentite quelle cose, e anche molte volte.
Mentre la cosa vera ci fa balzare in piedi e ci fa voltare la testa: il corso della nostra vita, un oscillare continuo verso una nuova direzione- per il solo potere delle parole.’
 
James Hillman. Il potere . Come usarlo con intelligenza, Rizzoli 2002
(da pag. 194)

Postato da: urbano2000 a 20:11 | link | commenti |
letture

Aveva ragione lui
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)

«Viviamo in un consumismo sfrenato, bisogna salvare le tradizioni. Oggi il sabato si va al centro commerciale, una cosa impensabile a Napoli fino a pochi anni fa. Napoli è diventata una della tante città europee dove si cerca di vivere all'americana. Nella mia città si fatica a trovare qualcuno che parli napoletano, mentre a Toronto ho trovato napoletani che parlano come me. Questo significa che quelli che sono partiti hanno in testa una Napoli che non esiste più. La cultura occidentale si sta americanizzando e la tradizione non riesce a stare al passo, a rinnovarsi con tanta velocità. È per questo che la stiamo perdendo».
--
Pino Daniele

Postato da: urbano2000 a 20:10 | link | commenti |
ragione, musica maestro, citatio

domenica, 22 marzo 2009

Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)

I borghesi amano coltivare l'illusione che il capitalismo sia magari ingiusto, ma altamente efficiente; tanto efficiente da risultare storicamente insostituibile.
E' efficiente un modo di produzione che costinge all'inattività la forza produttiva di 210 milioni di uomini?
Marx sostiene che il fondamento ultimo di ogni crisi è il contrasto tra le smisurate possibilità di espansione delle forze produttive moderne e l'uso angusto cui sono piegate: il profitto.
"Il mezzo, - si legge nel "Capitale" -  lo sviluppo incondinzionato delle forze produttive sociali, viene permanente in conflitto con il fine ristretto, la valorizzazione del capitale esistente.
Le moderne forze produttive sociali devono avere un fine che corrisponda alle loro enormi potenzialità, devono essere messe al servizio "di una più evoluta forma sociale il cui principio fondomentale è il pieno e libero sviluppo di ogni individuo"

Per questo siamo comunisti.

--

Paolo Rivetti

Postato da: urbano2000 a 19:49 | link | commenti |
letture, citatio

venerdì, 20 marzo 2009

Starway to heaven
(rubrica seria dedicata a chi completa la sua vita lasciandoci un ricordo eterno)

Pietro Arvedi d'Emilei aveva 77 anni. Liverani

Pietro Arvedi d'Emilei non ce l'ha fatta. L'ex presidente del Verona è morto la notte scorsa all'Ospedale di Borgo Trento, dove era ricoverato in terapia intensiva in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente stradale sull'Autobrennero il 20 dicembre, a Mantova, mentre rientrava dalla trasferta del Verona a Cesena. Aveva 77 anni.

CUORE GIALLOBLU' - "Patron del club scaligero dal 13 settembre 2006 al 30 gennaio 2009, per molti il Presidente, l'amico, il nonno, ma soprattutto un vero cuore gialloblù - si legge sul sito del Verona - si è spento dopo aver combattuto la partita più importante sorretto dall'affetto di tutti noi. Giovanni Martinelli, insieme a dirigenti, tecnici, calciatori e collaboratori tutti, è vicino alla famiglia Arvedi in questo triste momento".
CORDOGLIO - Il Chievo ha pubblicato sul web un messaggio di cordoglio. "Il presidente Luca Campedelli, Giovanni Sartori e tutta l'A.C. ChievoVerona sono vicini alla famiglia Arvedi per la scomparsa del caro Pietro", si legge nella nota del club veneto.
tratto dal sito della Gazza che, forse in onore del conte, pone l'Hellas dentro la sezione Serie B. http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieB/Primo_Piano/2009/03/20/Arvedi.shtml

Postato da: urbano2000 a 17:55 | link | commenti |
verona, heaven, citatio, di sport

giovedì, 19 marzo 2009

E' tutto Vero.
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)

«Giustificata». Così la Cassazione ha definito l'abbondante scorta di marijuana, circa 38 grammi, che un pastore aveva in macchina mentre stava per partire con le sue greggi per un periodo di transumanza tra i monti del Trentino. La Suprema corte - con la sentenza 12146 - ha respinto il ricorso con cui la Procura di Trento chiedeva l'incriminazione del 45enne, contestando l'assoluzione pronunciata dal gup a novembre 2007. Secondo il pm, quel quantitativo non poteva essere considerato per uso personale, ma i giudici di piazza Cavour hanno condiviso il verdetto del gup che ha «valutato come plausibile la tesi difensiva in base alla quale i 38 grammi di hashish erano la precostituzione di una scorta per uso personale da parte dell'imputato, abituale assuntore di droghe leggere, al fine di consumo personale nel lungo periodo di permanenza solitaria in campagna e in montagna, ove doveva recarsi per le attività connesse alla transumanza di greggi di pecore».

Postato da: urbano2000 a 19:19 | link | commenti |
inveritĂ vidico, bette ridere

Quasi quasi lo compro
(rubrica per un consumo intelligente...)

Siringa per dolci

  • Cilindro in plastica trasparente
  • Inclusi 5 beccucci intercambiabili
  • In acciaio

Penso che questo strumento sia quello necessario per preparare i bignè del profiteroles.
Gli amici della Lidel, evidentemente, sanno la mia passione per questo dolce.
Ma sai che quasi quasi investo 5,99 € per la golosità...

Postato da: urbano2000 a 18:45 | link | commenti |
gnam-gnam, lidel

mercoledì, 18 marzo 2009

Si si...tu mi piaci...vieni a Verona e ti faccio governare la città!
(rubrica dedicata al nuovo sindaco di Verona, Flavio Tosi)

Caro Flavione,
questa sera ho partecipato al cocktail offerto dagli organizzatori del Career Day.
Siamo stati ospiti dell'ESU-ARDSU e del suo presidente Samuele Campedelli.
Ed è proprio lui a tenere il discorso di benvenuto davanti ad un sparuto gruppo di partecipanti.
Le belle classiche parole vengono regalate a noi tutti fino alla chicca.
Il presidente decide di farci capire i grandi successi dell'organizzazione che presiede dicendo che la zona dell'università "che era stata devastata dagli extracomunitari adesso è ricca di studenti che magari faranno anche un pò casino però..."
Devastata dagli extracomunitari.
Direbbe il giudice "venga messa agli atti". Un'affermazione detta con grande tranquillità che mi ha fatto venire voglia di tirargli addosso qualcosa.
Qualunquismo? Razzismo da discount di bassa lega? Ignoranza?
Qualsiasi sia la risposta, questo è uno dei messaggio che l'università scaligera vuole dare ai neolaureati?
Flavione, è amico tuo?
Sono andato a cercare su Internet notizie su di lui. E Google mi ha dato le informazioni che cercavo:
questa bella faccia è del vice sindaco di Zevio dove è anche assessore ai lavori pubblici-ecologia.
Come sia diventato presidente dell'ESU è una domanda da porre alla giunta regionale.
Ah...il cocktail era decisamente migliorabile.

Postato da: urbano2000 a 21:56 | link | commenti (1) |
verona, zente, flavione

sabato, 14 marzo 2009

Belle Notizie
(rubrica dedicata agli eventi positivi che è bello condividere)

La Cassazione dice “basta” agli autovelox utilizzati in maniera scorretta - solo al fine di rispondere alle esigenze di cassa dei comuni e delle società private che hanno in appalto il servizio di rilevamento della velocita - e sottolinea che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. Altrimenti gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall’autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano l’incriminazione per truffa.
 La Suprema Corte ha confermato il sequestro di alcuni veicoli e autovelox della società Speed Control attiva nei comuni calabresi di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi (Cosenza) senza che gli apparecchi fossero segnalati con chiarezza e in anticipo. Ad avviso dei giudici di Piazza Cavour è corretta la tesi accusatoria della Procura di Cosenza in base alla quale l’attività di rilevamento così svolta «era intenzionalmente preordinata a trarre in inganno gli automobilisti, in contrasto con lo spirito della normativa in materia diretta a reprimere incidenti più che a reprimere».
 I supremi giudici ricordano che la circolare del Ministero dell’Interno - del tre agosto 2007 - prescrive «la segnalazione almeno 400 metri prima del punto di collocamento» dell’autovelox. Invece il titolare della Speed Control - Francesco L., che riceveva un compenso per ogni multa riscossa - occultava gli apparecchi a bordo di macchine di sua proprietà e, a tradimento, “incastrava” gli automobilisti.
 «E’ stato confermato quanto da sempre sostenuto: gli autovelox vanno correttamente segnalati», così una nota del Codacons. «Ora i Comuni devono annullare d’ufficio tutte le contravvenzioni elevate da autovelox non segnalati almeno 400 metri prima».

Postato da: urbano2000 a 14:52 | link | commenti |
belle notizie, citatio, brum brum

Orgoglio Sardo (speciale sciopero nel Sulcis-Inglesiente!)
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)

Non ce la fa proprio a camminare. Quasi alla soglia degli ottanta anni, assieme al corteo dei manifestanti lungo i quasi i quasi tre chilometri del percorso. L’occasione però non è di quelle che si possono perdere. E così, dopo le tante battaglie vissute nel periodo delle lotte minerarie, quando il carbone era la vita stessa della città, Antonio Deiana, pensionato, torna in piazza. Avvolto nella bandiera del suo sindacato. Una presenza, la sua, che rappresenta un altro pezzetto dei drammi del territorio. Anche se a ben guardare potrebbero non interessarlo direttamente. «Sono qui per i miei figli - dice - vivono tutti della mia pensione e non hanno un posto di lavoro, anche se non sono più giovanissimi. E il mio cruccio è quello di sapere che dopo di me, quando non ci sarò più, non avranno punti di riferimento. Senza lavoro, e senza reddito, come potranno sopravvivere?». E’ la domanda più ricorrente che si pone una miriade di pensionati della città. E che nasconde l’altra faccia della crisi del territorio. A fianco a chi oggi rischia di perdere il lavoro, a fianco a chi ha ormai perso il lavoro, c’è anche la marea di chi un lavoro non lo ha mai avuto e che lo cerca inutilmente, da anni o da decenni. Tecnicamente li chiamano inoccupati. E sono, nella grande maggioranza, una sorta di categoria a sè. Vivono tutti della pensione dei loro genitori, anche se magari si sono sposati e hanno messo su famiglia. I loro genitori sono le uniche fonti di reddito delle nuove famiglie. Sono circa quattromila, gli anziani pensionati della città. E valgono, nella economia cittadina una quota decisamente consistente di ricchezza. Senza di loro sarebbe un disastro. Perchè dietro ogni pensionato c’è, quasi sempre, un figlio disoccupato con un futuro senza speranza. Così, il «sono in piazza per i miei figli» diventa una sorta di parola d’ordine che apre la strada a nuove inquietudini. Perchè se cade la speranza di un posto di lavoro per chi lo ha, si allontanano anche le speranze di una prima occupazione per chi per chi un lavoro lo cerca. E la battaglia, a questo punto, è perchè non venga persa la speranza di un futuro diverso per tutti.

tratto da La Nuova Sardegna di Sabato 14 Marzo 2009

Postato da: urbano2000 a 14:10 | link | commenti |
sardegna, belle notizie, citatio

mercoledì, 11 marzo 2009

Musica Maestro: Priest Feast (io c'ero!)
(rubrica del movimento "non mi dire "ascolto di tutto" che sto male")

"Compro biglietti", questi cartelli più o meno discreti ci accolgono a Lampugnano, appena usciti dalla metropolitana.
I Judas Priest hanno richiamato migliaia di metallari e i bagarini sono alla ricerca di biglietti da rivendere.
L'avevo visto fare alla data veronese di Beppe Grillo e lo ritrovo al Palasharp per la Priest Fest. Buon segno.
La strada che porta all'ingresso è ricca di venditori di panini e merchandising. Magliette e felpe carine e tarocche. So che una la prenderò. All'uscita però.

La prima porta per l'ex Palatrussardi fornisce uno spettacolo notevole. Ci sono i Testament che suonano e fanno muovere i metal kidz con badilate di thrash metal.
Con l'amico Pino decidiamo di andare in tribuna laterale. Aggiriamo il Palasharp per poi accorgerci che è più semplice del previsto. La tribuna a pagamento è solo quella frontale, le altre sono di libero accesso.

Conquistato il nostro posto, ci troviamo in mezzo a metallari coetanei (over 35) che guardano i Testament un pò in piedi, un pò seduti.
La loro musica rozza e distorta mi era indigesta da ragazzino, adesso la trovo urticante. Passo il tempo a guardare l'orologio e inviare sms.

Fortunatamente è già tempo di Megadeth. E' interessante vedere come i roadies liberino il palco per prepararlo in funzione di Dave Mustaine e compagnia.

L'angelo ribelle dei primi Metallica parte puntuale e ci trascina per un'ora con i suoi classici. Il suo modo di cantare è mono-tono e caratteristico allo stesso tempo. I suoni sono più puliti e io alterno sms allo stare in piedi per vedere lui dirigere la band.
Peace sells è sempre bella da ascoltare e si poga (la meglio gioventù, ovviamente) alla grande. Venti anni fa, sarei stato sotto in mezzo al casino o quasi. Adesso mi ritrovo in tribuna con la felpa sopra la maglia dei Judas Priest.

I sessanta minuti dei Megadeth si completa puntuale. Finalmente. Si prepara il palco per i Priest mentre i metallari onorano la fama bevendo birra (4€m ktc) alla grande!

Io e Pino ci guardiamo mentre aspettiamo l'evento. Ho visto i Judas Priest con Tim Owens, adesso è il turno dei "real" Priest con il Metal God. Rob Halford.

L'intro di Prophecy, Dawn of creation, eletrizza l'atmosfera. Quando Scott Travis sale sul drumkit, il boato del pubblico è forte mentre io guardo il palco studiato troppo bene.
Inizia la canzone ed è subito energia.

Quando Rob Halford compare con un improbabile vestito grigio (sembra il telo usato per tenere alta la temperatura corporea in caso d'incidente!) basta una sua posa per cancellare Megadeth e Testament in trenta secondi.

Il concerto inizia alla grande. Saranno due ore di energia pura.
Sarei rimasto altre due per cantare perchè ogni canzone era vera emozione.

I 4 sul palco sono piuttosto statici con Rob Halford che fa storia a sè. Lui è un cantante d'opera prestato al metal. Ogni canzone ha il suo vestito, le sue pose e la sua interpretazione.
Carisma da vendere e portare a casa felici.

Glenn Tipton è stato più comprimario rispetto all'altra volta mentre KK suona a perfezione alternando varie chitarre.
Ian Hill è sempre uguale. E' nel suo spazio, muove il basso e da il ritmo. L'amplificazione è a suo favore consentendo di seguire le linee melodiche sottostanti alla canzone.
Scott Travis è la fonte alternativa da cui trarre energia. Vederlo picchiare con stile sulla batteria è uno spettacolo dentro lo spettacolo.

Il palco è su più livelli dove si muove soprattutto Rob. Il retro del palco è conteso da Nostradamus, il simbolo attuale dei Priest e alcune coreografie specifiche per la canzone.

Verso le 23 e 20 siamo usciti contenti con un pensiero in testa: quando sarà il prossimo concerto? Io voglio i Priest in teatro con l'orchestra per suonare tutto Nostradamus.

Queste sono le canzoni dei centoventi minuti di intensa energia prodotta dai Judas Priest.

Dawn Of Creation
Prophecy
(inizio perfetto con Scott Travis pronto a dare il ritmo, si capisce subito che stasera sarà all'insegna della potenza. L'ingresso di Rob che canta all'inizio incapucciato è da Opera lirica. L'ascensore lo riporta al piano terra solo quando si completa la canzone)

Metal Gods
(Rob mette subito in chiaro chi siano i Judas Priest. Mamma come pesta Scott. )

Eat Me Alive
(Argh!! Quanto è tirata? Bellissima la ripresa con Rob in palla)

Between The Hammer And The Anvil
(Per la gioia di chi ha conosciuto i Judas Priest con Painkiller, arriva questo classico. Sotto il palco si poga allegramente)
 
Devil's Child
(per calmare gli spiriti indiavolati, arriva un estratto da Screaming for. Rob la canta con tono differente rispetto all'originale)

Breaking The Law
(Mitica. Questa canzone è pazzesca. E' pura energia da illuminare tutta Milano.)
 
Hell Patrol
(Si ritorna su Painkiller e sotto il palco succede di tutto. Che potenza!)

Death
(Rob sul trono vale da solo il prezzo del biglietto)

Dissident Aggressor
(Qui Rob remixa le parti vocali per starci dentro. Quanto è tirata! Sembra la versione degli Slayer)

Angel
(e gli accendini compaiono nel buio del Palasharp. Bella canzone con Rob ispirato)

The Hellion / Electric Eye
(Accolta da un boato, è suonata con chitarra e voce direttamente dal 1983 e batteria dei nostri tempi. Scott ci mette sempre il suo timbro)
 
Rock Hard, Ride Free
(e tutti che cantano! Oh si. Rob ci guida nel refrein classico "All day, all night". Bello!)
 
Sinner
(yeah!! KK Downing all'inizio e Glenn Tipton alla fine ci riportano agli anni 70 con suoni distorti e giochi vari. Sembra di ascoltare Unleashed in the est)
 
Painkiller
(Scott Travis si diverte con il pubblico a botte di doppia cassa e rullante. Rob si ricorda di aver superato i 50 e gioca in difesa. In suo soccorso arrivano diecimila fan urlanti!)
 
Encore:
Hell Bent For Leather
(Qui entra la moto ed è subito spettacolo. Grande canzone, grande interpretazione e siamo tutti felici)

The Green Manalishi (With the Two-Prong Crown)
(il tiro di questa canzone è unico. Sentirla cantata da Rob è favoloso. Scott rende tutto più potente)
 
You've Got Another Thing Comin'
(Rob prima si diverte a farci cantare come degli idioti e poi ci trascina lungo questo favoloso inno anni ottanta.)
Si finisce con i cinque che salutano stile teatro e la speranza di un altro bis.
La strada lungo casa è lastricata di bancarelle ricche di tentazioni. Porto con me una felpa bianca e una maglietta nera.
Che grande concerto, che spettacolo. Grazie Rob, Gleen, KK, Ian e Scott. Siete unici!

Postato da: urbano2000 a 17:55 | link | commenti |
milano, belle notizie, musica maestro, zente

lunedì, 09 marzo 2009

Aveva ragione lui
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)

Lei non si sforza nemmeno di fingere.
«Ma perché, secondo lei il Papa ci crede davvero? Persone di così grande cultura possono bersi questa invenzione di Dio? Un salvataggio dell'umanità dall'incubo del niente. Ma come si fa a sospettare che una persona come papa Wojtyla, un cartesiano puro, possa pensare che siamo a Nazareth, si presenta un angelo di quattro metri e dice alla Madonna "tu avrai un figlio dello Spirito Santo", questo bambino nasce e non si limita a dire "sono il Messia" ma dice anche "sono figlio di Dio". Motivo per cui lo crocifiggono. E allora poi si dice che è risorto. Mi dica lei se è pensabile».

Paolo Villaggio intervistato da Giancarlo Dotto per La Stampa

Postato da: urbano2000 a 23:04 | link | commenti (1) |
ragione, citatio, zinem

Ke ta cagà
(rubrica sull'invidia positiva)

«A Milano sono stata diverse volte per promuovere la mia linea di abbigliamento e anche per andare a vedere qualche sfilata. La trovo una città bellissima, vivace con tanta gente simpatica. Ma quello che non capisco è perchè ci sia cosi poca vita notturna rispetto alle altre capitali europee». Paris Hilton, la miliardaria ereditiera, ora diventata stilista con la sua nuova linea PH, non ha dubbi sul fatto che Milano non abbia nulla da invidiare alle altre grandi città, almeno di giorno.
 «Sembra che la gente pensi solo a lavorare e poco a divertirsi. A me piace stare sveglia anche fino alle sette del mattino e lì di martedì è difficile», E’ la rivista «Metropolitanpost» che ha raccolto le confidenze della nipote dell’ex Patron della celebre catena alberghiera dei prestigiosi Hotel Hilton.
 «Quando uno va in Italia pensa che gli italiani siano superficiali e pensino solo a divertirsi, ma chi va a Milano capisce che non è cosi, gli italiani lavorano tantissimo, lo dice anche Victoria Bekham».

Ereditiera, sempre meglio che lavorare. Brava Paris. Ke ta cagà!

Postato da: urbano2000 a 21:52 | link | commenti |
milano, citatio, ktc , zente

E' ufficiale! Speciale Nuove possibili norme sull'edilizia
(rubrica pane al pane)

Cari Marziani,
 
sono troppo contento. Da questa estate potrò stare al mare ancora più comodo.
Grazie al provvedimento del governo Berlusconi, possiamo aumentare la cubatura della casa al mare del 30%.
Figo!!
Ho già chiesto a mio babbo di costruire la suite con bagno (Jacuzzi inside, of cours) annesso.
Abbattiamo la parete posteriore della casa e allunghiamo.
Tempo una settimana e ci siamo.
 
Ci giochiamo la veranda e un pò di orto ma vuoi mettere i pomodori di babbo con la camera nuova?
 
Dove avrà preso ispirazione il nostro presidente del Consiglio?
 
Dagli abusi (condonati) a Villa Certosa?
Dalla sua passione per l'edilizia?
Tante belle casette come a Milano2?
 
Eh no...questa volta ho lo scoop!!
 
Silvione ha preso spunto dalla pubblicità vodafone. Si...quella dove Gattuso e compagni si trovano un pezzo in più. La pizza cinque stagioni.
Eh si, la pubblicità è proprio fonte di creatività. Se solo l'avessero saputo, gli amici del Marketing Vodafone avrebbero potuto osare di più con lo spot. Tante camerette in più che spuntano in città.
 
E mi raccomando. Nessuno parli di abusi edilizi. E' una liberalizzazione delle costruzioni ha detto il grande Brunetta. Avrà anche lui bisogno di un pò di cubatura in più?
 
E io che vivo al piano rialzato di un condomio potrò allargare casa annettendo parte del giardino?
Quasi quasi, spedisco una mail a Capezzone. Lui trova sempre la soluzione.
 
Nel mentre i disoccupati aumentano e mi chiedo chi avrà i soldi per il +30%? Mmmm...mi sfugge qualche dettaglio...Pronto Capezzhouse?

 

Postato da: urbano2000 a 19:27 | link | commenti |
milano, ufficiale, belle notizie, forza italia, nuorese, tube me, bette ridere, zente, sena e sa udage

Musica Maestro: Priest Feast
(rubrica del movimento "non mi dire "ascolto di tutto" che sto male")

Domani 10 Marzo al Palasharp di Milano, i Judas Priest daranno energia a tutti noi con questa scaletta:

Dawn Of Creation
Prophecy
(partenza dedicata a capire quanto Rob sia in forma)

Metal Gods
(un classico da cantare a squarciagola)

Eat Me Alive
(fantastica! Tiratissima. Voglio ascoltarla Con Scott Travis alla batteria. Una perla di Defenders of the faith finalmente riscoperta)

Between The Hammer And The Anvil
(bella, cadenzata e con Rob ispiratissimo)
 
Devil's Child
(estratto da Screaming for, potevano prendere qualcos'altro)

Breaking The Law
(yeah!! Il metal in 2:50)
 
Hell Patrol
(Scott Travis gira come una macchina che asfalta. Qui rischio pogo generalizzato)

Death
(da studiare meglio!)

Dissident Aggressor
(favoloso pezzo dei tempi che furono. Qui Rob si diverte)

Angel
(bellissima canzone tratta da Angel of Retribution. Da accendino acceso!)

The Hellion / Electric Eye
(Rob in versione elettronica modulata, puri anni ottanta)
 
Rock Hard, Ride Free
(yeah, ottima consequenzialità con un classico di Defenders)
 
Sinner
(anni 70 a noi!! Bellissima!)
 
Painkiller
(macello Travis e Rob che se la gioca con tutte le tonalità a disposizione)
 
Encore:
Hell Bent For Leather
(Qui entra la moto e tutti cantano con quel poco di voce rimasta)

The Green Manalishi (With the Two-Prong Crown)
(yeah. Grande cover con una ritmica pazzesca)
 
You've Got Another Thing Comin'
(il conto in banca dei Judas Priest per chiudere alla grande)

Postato da: urbano2000 a 19:23 | link | commenti |
milano, musica maestro