Un Marziano a Verona

Esistono i Marziani? Si! Anche a Verona. Ma che rimanga tra noi...

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Utente: urbano2000
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venerdì, 30 gennaio 2009

Michela Fini
(rubrica dedicata a chi esagera con l'autostima)

 Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, propone di cancellare l'amichevole di calcio tra Italia e Brasile in programma il 10 febbraio. «Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole» con un «Paese che lascia circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista», ha proseguito La Russa. «Io non ci andrò, avevo già i biglietti ma non ci andrò: si fosse trattato di una gara ufficiale, allora era giusto che la politica non ci entrasse. Ma si tratta di un amichevole, io la abolirei perché in questo momento non vedo nulla di amichevole», ha concluso.

Secondo i ben informati, le prossime mosse saranno:
rendere viale Zara un'isola pedonabile così i Trans di origine Brasiliana vedranno calare i propri affari.
tassare i ristoranti brasiliani. Ogni spiedo portato al tavolo avrà un'extra costo.
rimandare in Brasile i giocatori carioca del Milan. Mmmm...mi sa che questa sarà la più impegnativa da vedere applicata.

Postato da: urbano2000 a 20:30 | link | commenti |
milano, citatio, bette ridere, finimichela

Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)

Il döner kebap o kebab è un alimento etnico gustoso e sempre più diffuso, ma contiene quantità pericolose di grasso e sale. L’allarme arriva da un Rapporto appena pubblicato dal Local Authorities Coordinators of Regulatory Services (LACORS), un’autorità istituita dal Governo della Gran Bretagna che si occupa di monitorare e regolamentare la qualità in ambito ambientale, alimentare e altro.

Nel Rapporto LACORS si legge che i ricercatori hanno stabilito che in media una porzione di kebab contiene quasi 1000 calorie, il 98 per cento della quantità giornaliera di sale consigliata per un adulto e quasi il 150 per cento della quantità giornaliera massima consigliata di grassi saturi.

“Che il kebab non fosse un alimento adatto a chi segue una dieta bilanciata si sapeva già prima”, avverte Geoffrey Theobald, direttore LACORS, “ma la sorpresa sta nel fatto che si tratta di una vera e propria bomba nutrizionale con livelli di grassi e sale che destano preoccupazione per la salute”. Per giungere a queste inquietanti conclusioni i ricercatori britannici hanno analizzato 494 kebab provenienti da 76 diverse località della Gran Bretagna, scoprendo anche che l’etichettatura di questo cibo lascia in media molto a desiderare. “Il 35 per cento dei campioni di kebab contengono carni di tipo diverso da quello indicato sull’etichetta, e in 6 casi abbiamo trovato carne di maiale”, sottolinea Theobald. “Si tratta di una cosa inaccettabile, perché i consumatori sono spesso di origine musulmana, e poiché la religione islamica proibisce il consumo di carne suina la truffa è particolarmente dolorosa e indegna”.

 Fonte: Results of council survey on doner kebabs. LACORS press release 2009.

Articolo pubblicato da Yahoo segnalato dal buon SteGuevara.
Anche il
Corriere ha scritto sul tema.

Postato da: urbano2000 a 19:21 | link | commenti |
letture, citatio, gnam-gnam

Isu bette ridere
(rubrica su tutto quello che mi fa ridere)

la vicenda Battisti Brazil ha le sue fondamenta in questa canzone dei B-Nario che, pare, abbia avuto un grande successo tra Brasilia e Monte Citorio...

Postato da: urbano2000 a 19:07 | link | commenti |
parcondiscion, tube me, bette ridere

Hanno la faccia come il culo
(rubrica che si è rotta di questi parolai a scrocco degli altri)

«Sappiamo di avere bisogno di riforme strutturali, il sistema di welfare e quello pensionistico sono da riformare»: Giulio Tremonti sceglie la platea di Davos per lanciare messaggi chiari sulle urgenze del Paese.

«Per ridare fiducia al mondo imprenditoriale servono interventi per altri 7-8 miliardi», ha detto la Marcegaglia che ha parlato a margine del World Economic Forum.

Quanto al piano italiano di sostegno all’economia, Tremonti ha parlato di «circa 40 miliardi di euro che sono oggettivamente veri già in bilancio.».

Quali sono i punti in comune tra queste tre affermazioni?

Il primo è l'ennesima conferma (per chi ne avesse bisogno) della chiarezza di Lenin che afferma "la democrazia è il miglior involucro per il capitalismo".
Il ministro Tremonti dice che sono già pronti i 40 miliardi di sostegno all'economia.
Bene...e chi li pagherà? Basta leggere la prima citazione.
Il titolare del dicastero dell'economia ha già in mente di riformare (sarebbe la quarta, andando a memoria) le pensioni e il sistema di welfare.

Pagheranno i lavoratori dipendenti. Pagherà il proletariato sempre più ridotto alla fame.

La seconda frase è della presidente di Confindustria che bussa, con insistenza, alle casse statali. Si, proprio quelli che erano gli alfieri del liberismo e della "moderazione salariale" hanno il coraggio spudorato di chiedere soldi allo Stato. Quello stesso Stato a cui anni prima intimavano di fare un passo indietro, di lasciar fare al mercato.
Da "siamo tutti liberisti" a "siamo tutti statalisti". Un attimo e la borghesia rivela la sua natura di Zelig per cambiare ideologia e camuffare la ricerca del profito a spese dei lavoratori.

La Fiat, per la cronaca, ha avuto nell'anno trascorso utili per più di un miliardo di Euro. Chi pagherà i costi di ristrutturazione? Sempre lo stato rifacendosi sui lavoratori a cui verranno tagliate pensioni, sanità, ammortizzatori sociali e avanti così.

E sia chiaro, Destra-Sinistra-Centro pari sono nel supportare le varie fazioni della borghesia italiana.

Postato da: urbano2000 a 18:26 | link | commenti |
fiat, scherzando, citatio, parcondiscion, taxgenerator, faccia-culo

Quasi quasi lo compro
(rubrica per un consumo intelligente...)

Ferro da stiro a vapore senza fili

  • Interruttore per stiratura a vapore o a secco
  • 3 livelli di regolazione del vapore
  • Funzione antigocciolamento e protezione da calcificazione
  • Regolazione della temperatura
  • Lunghezza cavo: 180 cm
  • Innovativo design senza fili, permette un maggiore controllo dei movimenti ed una migliore destrezza
  • Capacità: 300 ml
  • Portata: 2200 Watt
  • Piastra in acciaio inox
  • Con stazione di carica
  • Incluso dosatore
  • 3 anni di garanzia

Gli amici della Lidel leggono nella mia mente e propongono il ferro da stiro wireless.
Se poi facessero anche l'aspirapolvere libero da fili, sarei il casalingo più contento d'Italia. Anzi... di Caselle.

Postato da: urbano2000 a 17:19 | link | commenti |
lidel

martedì, 27 gennaio 2009

Si si...tu mi piaci...vieni a Verona e ti faccio governare la città!
(rubrica dedicata al nuovo sindaco di Verona, Flavio Tosi)

Caro Flavione,
quando ho letto la notizia proveniente da Lucca ho pensato subito a te.
Questi ti hanno sorpassato. All'interno delle mura (dove, tra parentesi, mi sono perso una notte per ben 2 ore!) consentono di aprire ristoranti solo di specialità locali. Italiane, dai...crepi l'avarizia tricolore.
Se l'avessi proposta tu, sarebbe successo di tutto. Invece sono stati gli amici toscani.
Giunta di centrodestra ma con poco dna padano. Sei andato da quelle parti per caso? Ti hanno contattato per avere qualche ideona utile ad attirare l'attenzione sulla città?
Sai la cosa decisamente migliorabile che ho trovato? Copio e incollo dal sito del Corriere:
In quella porzione di città, cioè, raggomitolata all'interno della splendida cinta muraria, lunga 4 chilometri e tuttora intatta. La norma è difficilmente equivocabile: «Non è ammessa l'attivazione di esercizi di sommini-strazione, la cui attività sia riconducibile ad etnie diverse ».
Mamma mamma...si parla di etnia. aiuto! Libera cucina in libero stato? Solo se sei Italiano? E' possibile pensare qualcosa del genere?
Giusto oggi è la giornata della memoria.
La difesa bottegaia è arrivata a questo punto? Fa sorridere pensare a quanti ristoranti Italiani esistano nel mondo. Se solo avessero ragionato come la giunta di Lucca...
Flavione, è giunto il momento di dimostrare quanto tu sia moderato.
Chiama i colleghi di Lucca e chiarisci come si gestiscono i divieti. Tu che hai detto stop all'assunzione di kebab et simila in centro, fagli capire che gli elettori voglio alternare la zuppa di Giulio Impelleria al kebab, alla pizza o al riso alla Cantonese.
E l'etnia, no, proprio quella va lasciata stare.
Mangiatori di kebab di tutto il mondo, unitevi. Anche a Lucca.

Postato da: urbano2000 a 21:33 | link | commenti |
citatio, fatti del giorno, gnam-gnam, inveritĂ vidico, zente, flavione

lunedì, 26 gennaio 2009

Aveva ragione lui
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)

«Strana campagna elettorale, questa - attacca Soru - dove non ci si confronta con il candidato del centrodestra, ma direttamente con il presidente del Consiglio. Che ieri, a Tempio, ha infranto tutte le regole di equilibrio e di correttezza: era infatti su tutte le reti televisive italiane. E dietro di lui, silente, il candidato del centrodestra. Un’immagine davvero imbarazzante per noi sardi».

Ogni volta che vedo al tg nazionale queste immagini (Silvione che parla e dietro l'imbarazzato e imbarazzante Cappellacci), provo un pò di pena per lui.

Postato da: urbano2000 a 22:21 | link | commenti |
sardegna, forza italia, dettaglio, inveritĂ vidico, tube me, bette ridere

Per cominciare la settimana
 
Chiunque vada più piano di noi in macchina è un idiota,
e chiunque vada più forte è un pazzo scatenato.
George Carlin
 
 
In quali occasioni, questa settimana, siamo disposti ad accettare che alcune attività possano essere svolte diversamente da come le abbiamo sempre svolte?

Postato da: urbano2000 a 19:05 | link | commenti |

sabato, 24 gennaio 2009

Belle Notizie
(rubrica dedicata agli eventi positivi che è bello condividere)

Infinitamente - Un week end di scienze e arti a Verona

Infinitamente è un festival della cultura scientifica in chiave multidisciplinare, ideato dall'Università degli Studi di Verona in collaborazione con il Comune di Verona - Assessorato alla Cultura  e il Consorzio di promozione turistica Verona Tuttintorno.

Il nome della manifestazione allude alle infinite possibilità della mente umana e della ricerca, ma anche all'inesauribile sete di conoscenza che accompagna l'uomo nella sua evoluzione.robot

Il Festival si propone di appassionare il vasto pubblico ai temi più attuali della ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale e delle neuroscienze, portando i protagonisti nel mondo scientifico a diretto contatto con il pubblico, al di fuori delle sedi istituzionali.

Saranno presenti scienziati di livello internazionale che parteciperanno ad una decina di incontri con il pubblico strutturati come talk-show, interviste, tavole rotonde di chiara impostazione divulgativa.

Tra i relatori interverranno Marco Ramoni, professore di Pediatria dell'Università di Harward, Semir Zeki, professore di Neuroscienze all'University College di Londra e Roberto Cordeschi, professore al Dipartimento di studi filosofici ed epistemiologici dell'Università La Sapienza di Roma.

Altri ospiti del Festival saranno docenti universitari come Roberto Giacobazzi, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Marina Bentivoglio, presidente della società Italiana di Neuroscienze e della Federazione Mondiale delle Società di Neuroscienze (ibro) e Giovanni Berlucchi, ordinario di Fisiologia dell'Ateneo scaligero.

Gli interventi si terranno in diverse sedi culturali della città:
Accademia Agricoltura Scienze Lettere,Museo di Storia Naturale,Centro Internazionale di Fotografia Scavi ScaligeriBiblioteca Civica di Verona...

Programma

Elenco delle iniziative nei giorni 30/1, 31/1 e 1/2.

Venerdì 30 Gennaio

Inaugurazione mostra: LA MAGIA DI ESCHER®

Ore 12.30. Palazzo Forti
Flavio Tosi, Erminia Perbellini, Alessandro Mazzucco, Federico Giudiceandrea, Roberto Pasini, Sergio Cucini

I PERCORSI DELLA MENTE

Ore 15,00 – Museo Civico di Storia Naturale
Evoluzionismo: da Darwin all’intelligenza artificiale. Prove di continuità? Roberto Cordeschi, Stefano Nolfi, Danilo Mainardi Moderatore: Silvia Bencivelli – giornalista Radio 3 Scienza

I.A. E SALUTE

ore 16,30 - Accademia Agricoltura Scienze e Lettere

Robotica e medicina: dal braccio meccanico alle capsule intelligenti. Le ultime frontiere della chirurgia robotica

Paolo Fiorini, Massimo Gerosa, Antonio Fiaschi, Maria Chiara Carrozza
Moderatore: Zreick Raymond - giornalista Focus.it
ore 17.30, Museo Civico di Storia Naturale

I.A. e Medicina:
scelte intelligenti per la ricerca biomedica e la pratica clinica

Marco Ramoni, Riccardo Bellazzi, Carlo Combi
Introduce: Michele Tansella
Moderatore: Marina Bentivoglio

INCONTRO CON L’AUTORE

ore 18,30 - Accademia Agricoltura Scienze e Lettere

Springer Handbook of Robotics
“I robot sempre più vicini agli umani”

A cura di Bruno Siciliano e Oussama Khatib Intervista a Bruno Siciliano di Zreick Raymond, giornalista Focus.it

Rassegna cinematografica

Ore 15,30 Cinema Rivoli

Robots

film di animazione, Usa 2005, regia di Chris Wedge e Carlos Saldahna Ore 18,00 Cinema Rivoli

Il Pianeta Proibito

Usa 1956, regia di Fred M. Wilcox Ore 21,00 cineforum Rivoli

Io, Robot

Usa 2004, regia di Alex Proyas

Sabato 31 Gennaio

GIOCARE CON LA MENTE:
INFORMATICA E MATEMATICA

ore 10,00 - Sala Farinati - Biblioteca Civica

Il fascino intellettuale dell’enigmistica

Giorgio Dendi
Moderatore: Maria Fiorenza Coppari Ore 11,30 Sala Farinati – Biblioteca Civica
La didattica per l’informatica:
creatività interattiva e sicurezza
Giovanni Bianco, Stefania Garassini
Moderatore: Maria Fiorenza Coppari

I PERCORSI DELLA MENTE

ore 10,00 - Accademia Agricoltura Scienze e Lettere Neuroscienze e Matematica: connessioni e chiavi interpretative Claudio Bartocci, Corrado Sinigaglia
Moderatore: Michele Piana
ore 11,30 - Accademia Agricoltura Scienze e Lettere

Economia emotiva: imparare con il rimpianto

Massimo Warglien, Davide Marchiori, Luca Zarri
Moderatore: Bettina Campedelli
ore 15.00, Accademia Agricoltura Scienze e Lettere

Neuroni specchio, l’aspetto motorio della cognizione. Il cervello che agisce.

Giacomo Rizzolatti, Carlo Alberto Marzi, Corrado Sinigaglia
Moderatore: Marina Bentivoglio
ore 17.30, Accademia Agricoltura Scienze e Lettere

Mente e corpo: riconoscere il corpo e quello che fa.
Una ricerca veronese su Neuron

Valentina Moro, Paola Lanteri
Moderatore: Giovanni Berlucchi

INCONTRO CON L’AUTORE

Ore 18,30 – Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri

L’esperienza.
Perché i neuroni non spiegano tutto

Riccardo Manzotti; Vincenzo Tagliasco , Editore Codice 2008 Intervista a Riccardo Manzotti di Claudia Di Giorgio – giornalista Le Scienze

Rassegna cinematografica

Ore 15,30 Cinema Rivoli

Robots

film di animazione, Usa 2005, regia di Chris Wedge e Carlos Saldahna Ore 18,00 Cinema Rivoli

Io, Robot

Usa 2004, regia di Alex Proyas Ore 21,00 cineforum Rivoli

Il Pianeta Proibito

Usa 1956, regia di Fred M. Wilcox Ore 21,00 concerto Bach – Sala Napoleone Palazzo Forti

CONCERTI

Ore 21,00 Palazzo Forti

“L’arte della Fuga”

di Johan Sebastian Bach Accademia Strumentale Italiana Ore 21,00 Teatro Camploy

“Jazz e altro”

Feet of Mud Trio con Francesco Ronzon

Domenica 1 Febbraio

OMAGGIO A HOFSTADTER

ore 10.30, Palazzo Forti

L’attualità dell’opera di Douglas Hofstadter a trent’anni dalla pubblicazione

Giuseppe Trautteur

Il linguaggio e i numeri nella logica-matematica di Godel

Pierdaniele Giaretta

La matematica nell’arte di Escher: geometria, metamorfosi e percezione

Enrico Gregorio

Gli “strani anelli” nell’opera di J.S. Bach. Un esempio di musica theoretica, tra ars e scientia

Andrea Cipriani
Moderatore: Roberto Giacobazzi

NEUROESTETICA

ore 15,00 Palazzo Forti

Arte e Neuroni: la neuroestetica

Semir Zeki

L’arte vista dalla mente, la mente vista dall’arte

Riccardo Manzotti
Moderatore: Andrea Lavazza, giornalista Avvenire)

COMPORTAMENTI INTELLIGENTI

ore 15.00, Museo Civico di Storia Naturale

Il comportamento degli animali: le altre menti

Danilo Mainardi
Introduce: Alessandra Aspes Moderatore: Maria Fiorenza Coppari ore 17,30 Museo Civico di Storia Naturale

Sportiva-mente: cervelli da campioni

Paola Cesari
Moderatore: Leonardo Chelazzi
ore 17.30, Museo Civico di Storia Naturale
Paola Cesari Moderatore: Leonardo Chelazzi

L’UOMO, IL ROBOT E L’ETICA

ore 16,30 Accademia Agricoltura Scienze e Lettere

I.A. oggi e domani tra etica e cibernetica

Gianmarco Veruggio, Roberto Cordeschi, Roberto Giacobazzi, Lorenzo Picotti
Moderatore: Giovanni Caprara - giornalista Corriere della Sera

INCONTRO CON L’AUTORE L’uomo a due dimensioni

Ore 18,00 – Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri

L’uomo a due dimensioni. Il dualismo mente-corpo oggi

Andrea Lavazza, 2008, Mondadori Bruno
Intervista all’autore di Claudia Di Giorgio - giornalista Le Scienze

Postato da: urbano2000 a 16:41 | link | commenti |
verona, belle notizie, flavione

venerdì, 23 gennaio 2009

Abbafrisk per Mr Boiler
(rubrica dedicata alle affermazioni ricche di originalità...)

Internet è un «vero dono per l'umanità» e deve essere accessibile a tutti. Parola di Benedetto XVI che nella 43esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, è tornato su un argomento negli ultimi tempi caro alla Chiesa, quello delle tecnologie digitali e del loro (corretto) utilizzo. Sarebbe «un grave danno» se non fossero accessibili a tutti, e specialmente ai più poveri e agli emarginati, ha sottolineato il Papa, ed «è gratificante vedere l'emergere di nuove reti digitali che cercano di promuovere la solidarietà umana, la pace e la giustizia, i diritti umani e il rispetto per la vita e il bene della creazione. Queste reti possono facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali».

Penso che sia il primo a dirlo...

Postato da: urbano2000 a 18:32 | link | commenti |
citatio, abbafrisk

Servizio Traduzioni
(rubrica dedicata all'ermeneutica politica)

A Milano Cappellacci ha incontrato Roberto Formigoni. «Sono state gettate le basi - ha detto il candidato sardo alla presidenza della Regione - per una stretta collaborazione tra le due Regioni. Sardegna e Lombardia possono insieme costituire un’asse fondamentale tra Mediterraneo e Nord Europa per la crescita delle due Regioni e contribuire contestualmente alla promozione e sviluppo economico dell’Italia». Puntansu su imprese, turismo, progetti di internazionalizzazione, valorizzazione delle risorse ambientali e culturali. Per Formigoni «Sardegna e Lombardia sono diverse, ma possono essere complementari nell’Italia moderna».

Servizio Traduzioni:

Cappellacci: "Silvio ha insistito perchè io venissi da queste parti in modo da dimostrare la mia caratura interegionale. Mi ha mandato da Formigoni, quello che ha ispirato Pili anni fa. Di preciso non ho capito cosa dovessimo dirci però visto che la Sardegna naviga sul Mediterraneo e Milano è al nord ed è la città più Europea, ho detto che costruiremo un'asse. Fa sempre bene".

Formigoni: "Silvio mi ha mandato uno che non ho mai sentito. Mi ha assicurato che si tratta del candidato alle regionali Sarde. Considerato che il mare Sardo mi piace, magari gli scrocco qualche settimana d'estate. Questo è essere complementari"

Postato da: urbano2000 a 17:32 | link | commenti |
traduzioni, milano, sardegna, forza italia, citatio

giovedì, 22 gennaio 2009

Il dettaglio che farà la differenza
(rubrica che esalta la chicca del giornalista)

Tempi di attuazione: il primo decreto attuativo della delega va emanato entro un anno e gli altri dlgs entro due anni dall'entrata in vigore del testo. La riforma entrerà a regime al massimo entro nove anni dall'entrata in vigore.

Nove anni?
Capisco tanti voti favorevoli da parte di senatori meridionali. Con tutto questo tempo, tanta acqua ripulirà questa riforma fiscale. Cosa racconteranno Bossi e amici vari ai propri elettori? Ci sono giusto i titoli in attesa dei decreti attuativi. La palude del parlamento è pronta ad assorbire tutto.

Postato da: urbano2000 a 22:33 | link | commenti (2) |
roma, citatio, dettaglio, parcondiscion

Orgoglio Sardo (speciale Conflitto d'Interessi!)
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)

«Re-imparare il sardo. Re-imparare su sardu». È questo il titolo del libro, edizioni Solinas, che verrà presentato domani sera a partire dalle ore 18,30 nell’auditorium della biblioteca Satta. All’appuntamento con i lettori, interverranno il preside Bachisio Porru e l’autore del volume, Mario Sanna, nuorese, classe 1934, dirigente didattico in pensione.
 Già autore di diversi lavori in limba, tra romanzi, poesie e saggi di vari argomenti, stavolta Mario Sanna pubblica un vero e proprio vademecum sulla «limba sarda comuna», una sorta di piccolo manuale particolarmente indicato agli studenti, oltre che ai semplici curiosi e agli appassionati della materia.
 La presentazione del libro è organizzata dal Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta.

Io ci andrei! ;-)

Postato da: urbano2000 a 21:55 | link | commenti |
letture, sardegna, vado, citatio, nuorese

martedì, 20 gennaio 2009

Isu bette ridere
(rubrica su tutto quello che mi fa ridere)

Più guardo Giorgio Cremaschi e più penso ad Austin Powers!

Postato da: urbano2000 a 22:43 | link | commenti |
zinem, parcondiscion, bette ridere, zente

Quasi quasi ci vado...
(rubrica di avvicinamento alla Sardegna)

NUORO. Corso per bagnini
Sono aperte le iscrizioni al corso di assistente bagnanti Mip (mare, acque interne, piscina) le prove di ammissione al corso si terranno il 22 febbraio 2009 alle ore 10 nella piscina comunale di via Lombardia nº 25/Ter. Scadenza iscrizioni: sabato 21 febbraio. Per iscrizioni e informazioni rivolgersi presso la segreteria della piscina. Tel: 0784-230774.

Se solo ci andassi... 

Postato da: urbano2000 a 22:26 | link | commenti |
vado, citatio, nuorese

Letture di alto livello (speciale Barak Obama)
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)

Il neo-Presidente USA e la Gonzi International SpA

 
I giornali, pudicamente, non ne hanno dato l’annuncio ufficiale, ma era evidente. Ai primi di novembre, dopo un periodo di relativo declino, la Gonzi International SpA è tornata a occupare la scena: intorno alle elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, infatti, l’ubriacatura è stata generale, e in molti, in Italia come all’estero, si sono fumati un altro po’ di cervello, proclamando “nuove ere”, “svolte storiche”, “grandi passi”, “capitoli nuovi”, “nuovi futuri New Deal”, “ritorni agli ideali originari”, e via di seguito.
Noi comunisti vediamo le cose in maniera alquanto diversa, da un punto di vista radicalmente diverso. Con l’elezione di Barack Obama a presidente, gli Stati Uniti compiono infatti un altro significativo passo verso la prossima guerra mondiale. Il solito paradosso dei soliti catastrofisti? Spieghiamo con pazienza a chi non si sia del tutto ubriacato o fumato il cervello.
L’economia statunitense è in crisi profonda, e non da oggi. La sua crisi (che ha avuto e ha dinamiche di sviluppo sue proprie, legate inevitabilmente alla situazione di predominio dell’imperialismo americano uscito vincitore assoluto dal secondo macello mondiale) ha seguito lo stesso andamento di quella di tutte le potenze mondiali a partire da metà degli anni ’70 del secolo scorso. Il risultato è stato, fra gli altri, il progressivo indebolimento dell’economia americana (pur sempre dominante) rispetto alle altre potenze, sue rivali storiche (Germania, Giappone) o recenti (Cina, India). Per far fronte a questa situazione nuova e preoccupante, il capitale USA ha dovuto giocare, sul fronte interno (ma, specie nell’età dell’imperialismo, tutti i teatri sono interdipendenti), la carta della “finanziarizzazione” (della borsa e della speculazione); sul fronte esterno, ha dovuto condurre una feroce guerra commerciale contro i suoi concorrenti (politiche monetarie, cartellizzazione, dumping, fusioni, protezionismo, ecc.), che in più d’un frangente, negli ultimi vent’anni, s’è trasformata in guerra guerreggiata: nessun altro significato hanno avuto il succedersi sanguinoso e sanguinario della I guerra del Golfo, della guerra nei Balcani, della II guerra del Golfo, della guerra in Afghanistan (per non dire dei molti episodi di guerra per procura, o più o meno sotterranee, condotta altrove, in primis in Africa). Tutti questi interventi militari sono stati volti, da un lato, a ridare ossigeno alla propria economia asfittica (la macchina da guerra deve funzionare a pieno regime, con un enorme sforzo produttivo e ricadute positive su vari settori), rafforzando al contempo il controllo sulle aree strategiche dal punto di vista delle materie prime e dei loro corridoi di passaggio; dall’altro, a colpire più o meno direttamente i concorrenti più minacciosi o... screanzati, escludendoli dalle stesse aree o bloccandone l’espansione (l’esempio “migliore” lo si è avuto proprio nei Balcani, dove l’allargamento del capitale tedesco verso sud, verso il Mediterraneo e verso aree strategiche, è stato rintuzzato con una guerra sanguinosa, voluta e guidata dall’amministrazione Clinton – grande sostenitore di Obama).
Ora, tutte queste “medicine” (le uniche note al capitale, fin dalle origini) non solo si sono dimostrate, come previsto, insufficienti a curare il malato, ma hanno avuto, all’interno come all’esterno, tutta una serie di “effetti collaterali” che ne hanno aggravato l’agonia. La crisi economica mondiale (meglio: la sua recente accelerazione, all’interno del ciclo di crisi apertosi a metà anni ‘70) sta procedendo a tutti i livelli, e non c’è “esperto” che non dica che le cose sono destinate ad andare “di male in peggio”: l’economia USA è ferma, la disoccupazione è in aumento vertiginoso specie in certi settori della popolazione (neri, latinos, immigrati – per non parlare della condizione tragica dei clandestini), il settore dell’auto è in crisi profonda (con tutti i riflessi inevitabili), la classe media viene sempre più tartassata, l’indice di fiducia crolla ai minimi storici, si ripresenta lo “spettro del 1929” con il rischio del riesplodere di un forte “malessere sociale” – un complesso di fatti, reali e psicologici, che accomuna la società USA al resto del mondo.
Ciò vuol dire che il processo di erosione del predominio mondiale del capitale USA si accelera ancor più, di fronte all’inevitabile aggressività di altri capitali concorrenti, essi pure morsi dalla crisi. L’accelerazione è dunque verso un acuirsi ulteriore della guerra commerciale, verso un giro di vite da parte del capitale USA nei confronto degli altri capitali nazionali; e, di conseguenza e in prospettiva,verso una nuova, necessaria prova di forza, verso un nuovo scontro armato, di dimensioni e implicazioni non più locali, ma mondiali. Come prepararlo? e soprattutto: come prepararsi a esso?
E’ proprio qui che negli Stati Uniti (e dunque non solo) entra in gioco il “nuovo Presidente”. E anche qui sarà bene spiegare con pazienza.
Noi comunisti abbiamo sempre negato a) che gli individui facciano la storia, e b) che a “fare la politica” di un paese siano cariche istituzionali (come quella di presidente della repubblica, del consiglio, o di che altro) o istituti democratici (come il parlamento piuttosto che il consiglio di zona) – cariche e istituti che hanno se mai l’unica funzione di amplificare, come vere casse acustiche, un discorso puramente ideologico, di “consenso nazionale”, del tutto funzionale agli interessi del capitale. Non erano le sparate demagogiche di Mussolini al balcone di piazza Venezia o i “discorsi al caminetto” di Roosevelt alla radio (o, oggi, i dibattiti parlamentari o i salotti televisivi, spesso irriconoscibili gli uni dagli altri), a “fare la storia” – la storia, molto meno rumorosamente ma molto più materialmente, la” facevano” e la “fanno” le banche, gli istituti finanziari, i cartelli, i trust... E, al momento opportuno, i cannoni.
Ma certo le parole e i discorsi servivano e servono a imbottire i cervelli: a rassicurarli ed esaltarli, come e quanto è necessario per far filare il mondo del capitale nazionale.
Ora, gli Stati Uniti in crisi (come qualunque altro paese in crisi) conoscono dunque anche la crisi (all’interno e all’esterno) del discorso ideologico di consenso nazionale: di quel collante ideologico capace di tenere insieme il “corpo della nazione”, negando l’esistenza in esso di interessi antagonisti e inconciliabili e preparandolo a mandar giù medicine amarissime e conducendolo per mano verso una sequenza progressiva di conflitti esterni, prima “culturali” e ideologici, poi diplomatici, infine guerreggiati. Tornare a rendere efficiente e diffuso quel collante ideologico: ecco il problema che sta di fronte alla classe dominante USA (modello cui si adegueranno via via le altre classi dominanti: la retorica sparsa in Italia e in Francia in quegli stessi giorni sul primo macello mondiale è un buon esempio dell’indirizzo preso). Alla soluzione di questo problema non rispondeva certo una carta tipo Bush (quella dell’ottusa arroganza): risponde invece molto meglio quella (mediaticamente mirabolante) tipo Obama. Sarà lui, con il suo carisma neo-kennediano, con il suo messaggio interclassista e multiculturale, con il suo simbolo esplicito (e ricattatorio: chi ormai può resistervi? solo qualche frangia esaltata, sempre utile al capitale, ma non in questo momento) della “lunga marcia del popolo nero”... Ed ecco che i boccaloni di tutto il mondo abboccano estatici e, in un coglionissimo “lasciateci sognare almeno un po’”, si distribuiscono i biglietti per la serata di “Mister e Miss Gonzo 2009”... Torna sulla scena, fra rulli di tamburi, squilli di trombe e lancio di coriandoli e stelle filanti, la Gonzi International SpA.
Intanto, il neo-Presidente mescola gli ingredienti del collante: un colpo al cerchio e uno alla botte. E non c’è dubbio che dovrà varare misure “di rilancio dell’economia” (la povera automobile!), “di risanamento sociale” (la disastrata assistenza sanitaria! la miseria sempre più diffusa! la disoccupazione crescente!), “di riordino del sistema finanziario e bancario” (i mutui! la speculazione! gli istituti traballanti!). Dovrà farlo per evitare sussulti sociali. Ma (e qui il “Ma” è davvero grande come una casa!) da qualche parte dovrà cacciarli, i soldi per tutto ciò: e li caccerà attraverso a) un più intenso sfruttamento del proletariato americano (che dunque perderà tre volte quel poco che, demagogicamente, gli verrò concesso), b) un sempre maggiore indebitamento statale (che verrà scaricato su tutti quei paesi che già ora lo stanno finanziando: la quasi totalità del mondo, gonzi compresi!), c) un’accresciuta aggressività commerciale, e dunque militare. Ed è a questo punto che il collante dovrà dimostrarsi all’altezza, sia all’interno che all’esterno. Avrà cioè inizio il periodo di “preparazione alla nuova guerra”, con tutta la mobilitazione intellettuale e psicologica necessaria (e con il valido aiuto della Gonzi International SpA): il “nuovo New Deal”, le nuove “guerre giuste”, la “minaccia del cattivo di turno”, la “guerra per far finire tutte le guerre”, la “guerra per la democrazia”, ecc. ecc. – il solito repertorio ormai frusto dell’ideologia dominante, bene sperimentato in due devastanti pre-guerra e in decine di “pre-guerricciole” locali.
Il neo-Presidente si rimbocca immediatamente le maniche, e la Gonzi International SpA promette il suo estatico sostegno, dimentica (perché s’è bruciata i neuroni con l’acido di ottant’anni di controrivoluzione) che, negli anni ’30, proprio il New Deal preparò la strada all’intervento USA nel secondo macello mondiale.
Resta da vedere se il proletariato americano accetterà passivamente di essere di nuovo torchiato e mandato a massacrare e a farsi massacrare: ma la risposta a questo drammatico quesito è strettamente legata al ritorno sulla scena in tutti i paesi del mondo sia del proletariato in lotta sia del partito rivoluzionario in grado di dirigerlo.
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tratto da Programma Comunista, gennaio 09

Postato da: urbano2000 a 21:32 | link | commenti |
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E' ufficiale! Speciale Elezioni regionali in Sardegna
(rubrica pane al pane)

La campagna elettorale che si sta svolgendo in Sardegna per le regionali, offre varie chiavi di lettura. Dedico la mia curiosità alla parte relativa alla psicologia sociale dei Sardi.

Noi Isolani (intendo la maggior parte, ovviamente) siamo riconoscibili per l’attaccamento alla terra che sfocia in un senso di appartenenza molto forte, il nostro sentirci unici in quanto Sardi e un misto di apertura-diffidenza verso lo “straniero”. Intendiamo per straniero anche l’Italiano che viene in vacanza o si  relaziona con noi per motivi professionali.

Chi vuole conquistare un Sardo ha il compito di interagire con questi tratti molto marcati che si riflettono nei comportamenti quotidiani.

 

Le regionali 2009 vedono sette candidati al ruolo di presidente e la poltrona è fattibile per solo due di loro: il presidente uscente Renato Soru e lo sfidante di centrodestra Cappellacci.

Chi si ricorda il nome dell’esponente del PDL? Io no.

La scelta di Berlusconi ha spiazzato tutti. L’assessore al bilancio del comune di Cagliari ha avuto la meglio all’interno di una serie di nomi più conosciuti. Il presidente del Consiglio è solito spiazzare per porsi in vantaggio rispetto agli alleati e agli avversari.

Questa volta, l’azzardo è forte. Ha preso una persona conosciuta solo a livello locale (anche se Cagliari vale metà Sardegna) e con un cognome non Sardo.

Qui entra il primo punto della psicologia sociale Sarda. Anche se ha subito chiarito di essere Sardo da tre generazioni, quel cognome rimane sempre continentale. Un po’ come Cellino, il presidente del Cagliari. Il nonno era originario del Piemonte. Ci sono voluti anni per accettare la sua Sardità.

Teniamo presente che alla prima occasione utile, questa sua provenienza continentale verrà fatta presente al potenziale presidente Cappellacci.

Guarda caso Soru, domenica a Nuoro, ha fatto cantare da Elena Ledda “Procurade e moderare”, la canzone indirizzata ai feudatari da parte dei Sardi.

 

Silvio Berlusconi è un vincente. Lo sa e valorizza questa sua impostazione in ogni occasione. Dopo aver scelto il candidato, ha subito affermato “abbiamo già vinto”. La visualizzazione dell’obiettivo raggiunto è un metodo molto utilizzato dai Coach per portare in sintonia i comportamenti dei giocatori con il risultato da raggiungere. Soprattutto in queste situazioni dove la vittoria è ancora distante. Lui lo sa e, giustamente, vuole influenzare i suoi collaboratori e gli elettori con messaggi rassicuranti.

L’altra faccia della medaglia è la sua scelta di essere protagonista in questo contesto elettorale. Ha promesso supporto al candidato in tutti gli incontri di peso. È stato presente alla partenza a Cagliari, sabato era a Nuoro e, telefonicamente, domenica a Tortolì.

L’attenzione dei cittadini e dei media si è spostata sull’ingombrante presenza del presidente del Consiglio. L’attore principale è lui, seguito da Cappellacci.

 

Chi è, quindi, il candidato del PDL? Berlusconi che dopo le elezioni evaporerà (ha altre priorità nazionali) o Cappellacci? L’uomo di Arcore sa di essere un asso pigliatutto e vuole far entrare nella sua scia il commercialista (il suo commercialista) cagliaritano.

Qui rientra in ballo la psicologia sociale Sarda.

Il continentale che ci prende in giro è parte di quelle figure che noi Sardi guardiamo con sospetto.

Silvio Berlusconi ha promesso un rapporto diretto tra presidenza della regione e il governo nazionale. La collaborazione istituzionale è diventata di partito. Una forzatura anticostituzionale verrebbe da dire se si volesse dar peso alla carta.

Si definisce Sardo come si sarà definito Abruzzese il mese prima e Veneto quando ci sarà bisogno.

Quali sono i suoi gradi di Sardità? Le ville in Costa Smeralda dove passa le vacanze estive?

I big Sardi di partito (penso a Pisanu, per esempio) lo sanno e cosa ne pensano? Mi viene da ipotizzare una sorta di resa dei conti sotterranea dove, vista la scelta del loro leader, abbiano deciso di lasciarlo fare per scontrarsi con la realtà di una Sardegna che è più complicata di come la pensi lui.

E’ un azzardo, il gioco preferito di Silvio. È uscito spesso vincitore, a volte però si è scottato.

 

Il primo effetto è l’ulteriore polarizzazione (se ve ne fosse ancora bisogno) di pro e contro di lui. O lo si ama o lo si odia, tertium non datur.

 

L’altra giocata che mi ha fatto riflettere è la sua proposta di piano Marshall per la Sardegna. L’intervento straordinario statunitense del dopo guerra rappresentò per molte nazioni europee il carburante necessario per far ripartire l’economia e il benessere della popolazione.

La Sardegna è in questa situazione così depressa? La risposta è un “ni” dove rientra la psicologia sociale dei Sardi.

L’ultima cosa che si vuole sentire dire un Sardo è “morte e gana”. Ovvero affamato e povero. La dignità quotidiana fa parte del dna di noi abitanti dell’Isola.

Qualcuno potrebbe notare che pochi avranno capito, di preciso, cosa sia questo “piano Marshall”. È vero. Aggiungo che Silvio Berlusconi ha usato questa immagine forte anche per la Palestina. I pochi che avranno focalizzato questa volontà saranno rimasti spiazzati dal vedersi accomunare agli abitanti di Gaza, loro sì più bisognosi di un intervento.

 

Mentre il presidente del Consiglio gioca con la psicologia dei Sardi, il suo pupillo attuale, Cappellacci, cosa fa?

A lui il compito di presentare le proposte per governare la Sardegna. Si tratta di un momento limitato di visibilità perché l’ombra di Berlusconi copre chiunque. A partire dal simbolo dove capeggia il nome del leader nazionale.

 

Sullo schieramento opposto c’è Renato Soru. Lui conosce fin troppo bene la psicologia sociale dei Sardi. La sua abilità nel toccare le corde giuste è unica. L’orgoglio Isolano è coccolato in tutti i modi e in tutti i momenti.

La discesa in campo dell’avversario “continentale” gli ha regalato ulteriori argomenti a suo favore.

 

In questo momento, la disputa elettorale si è spostata su questi aspetti di psicologia sociale. C’è in gioco l’identità Sarda.

Saprà Berlusconi farsi riconoscere come Sardo?

Riuscirà Soru a respingere l’assalto del Brianzolo?

 

L’esito delle elezioni sarà un interessante momento di verifica della visione che i Sardi hanno di loro stessi.

 

Personalmente sono ancora offeso dal discorso inaugurale della presidenza di Mauro Pili quando il bello di Forza Italia copiò alla grande le parole di Formigoni.

Mi piacerebbe ascoltare meglio Cappellacci per capire cosa voglia proporre sulla salvaguardia dell’ambiente, soprattutto delle coste Sarde.

Ci tocca assistere alla presenza veramente ingombrante di Silvio Berlusconi che continua a dire che Soru è “grigio, triste e non guarda negli occhi quando stringe la mano”. Chi disprezza compra, si suol dire. In questo caso, aggiungiamo che “chi disprezza, teme”. In questa campagna elettorale abbiamo un possibile trailer del futuro scontro a livello nazionale.

Il presidente del Consiglio sa che Soru potrebbe essere uno degli sfidanti del dopo Veltroni e intuisce che potrebbe avere maggiore presa sull’elettorato italiano di centro perché ha un curriculum differente rispetto ai tanti ex pci-pds-ds-d.

Ma questo è un altro discorso.

Postato da: urbano2000 a 21:26 | link | commenti |
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lunedì, 19 gennaio 2009

Isu bette ridere (Speciale una giornata tipo all'Inter)
(rubrica su tutto quello che mi fa ridere)

 ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.
ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all' allenamento (di regola si
addormenta mentre sta guidando).
ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a
Materazzi se può aiutarlo con la lingua visto che é l' unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere,
regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.
ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato
accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l' estetista. Risponde
Mourinho, Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti
piangendo: "Mi hai detto che con quello era finita!!!".
ore 10.10: Quaresma prova
la trivela. Tre piccioni morti.
ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a
raggiungere l' allenamento.
ore 10.30: Mourinho prova lo schema "palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la
mandi buona".
ore 11.00: Quaresma riprova
la trivela. Grave infortunio di un operaio che
lavorava su un impalcatura lì vicino.
ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio
a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il
loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo "Tanto comunque vada non ci potete espellere".
ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d' amore.
ore 15.30: Quaresma riririprova
la trivela. Colpito il catetere di Figo.
ore 16.00: Mourinho prova lo schema "Ibra pensaci tu".
ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all' incrocio opposto.
ore 17.15: Quaresma ririririprova
la trivela. Mourinho gli fa notare che
sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.
ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.
ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: "Allora ragazzi
avete capito cosa dovete fare?", tutti in coro "Diamo la palla ad Ibra".
Tutti tranne Materazzi che risponde "presente".
ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna
all' Hollywood, Figo all' ospizio.
ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l' amore con sé stesso ed alla fine si
dice "Sei stato magnifico come sempre".
ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela.

Postato da: urbano2000 a 21:00 | link | commenti |
milano, di sport, bette ridere

Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)

Beppe Grillo scrive sulla campagna elettorale che vede protagonista Berlusconi in Sardegna.
Aggiungo la divertente similitudine tra la nostra isola e la Palestina. Entrambe, secondo il presidente del consiglio, hanno bisogno di un piano Marshall.
Ah però!
Lo psiconano è in campagna elettorale in Sardegna. Con che auto blu? Con che risorse? Con che guardie del corpo? Con che stipendio? Con che elicotteri? Con quali concessioni televisive abusive? Con quale tempo, visto che è pagato per fare il presidente del Consiglio? Con quale faccia, visto che, per la sua carica, dovrebbe rappresentare tutti gli italiani? Con quale aerei dello Stato? Con quali funzionari dello Stato che percepiscono uno stipendio pubblico? Con quali pressioni sull’ENI per un’occupazione di stampo elettorale in Sardegna? Con quali assenze dal Parlamento dove non è mai presente? Chi gli paga cappuccino e brioches a Cagliari? Sono anche quelli a rimborso spese?
Un Presidente del Consiglio non può fare campagna elettorale con le risorse pubbliche. Un presidente del Consiglio non dovrebbe occuparsi a tempo pieno delle elezioni regionali, in Abruzzo prima e in Sardegna ora. Un Presidente del Consiglio dovrebbe impegnarsi a risollevare un Paese ormai allo stremo, non usare le risorse degli italiani per fare campagna elettorale permanente.
La Corte dei Conti non ha nulla da dire? E la Corte Costituzionale? E Morfeo Napolitano non monita? Brunetta, così attento e feroce con l’assenteismo dei dipendenti pubblici, lo sa che il suo capo non si presenta mai alla Camera e usa le pubbliche finanze per fare il piazzista? Ne proporrà il licenziamento? Quanti ministri si è portato in Abruzzo Berlusconi per dare sostegno alla testa di legno Chiodi? Quanti ne porterà in Sardegna? Tremorti che parla ai pastori. I ministri a cercare voti invece di lavorare per l’Italia… In modo così sfacciato non si era mai visto.
Un presidente del Consiglio in campagna elettorale è in grado di fare ogni promessa e imporre al Governo di mantenerla. Il suo avversario non può. Che senso hanno delle elezioni immorali? Una pagliacciata degna di un piazzista? Lo psiconano si batte usando TUTTE le risorse della Nazione (non le sue). Soru solo la sua reputazione. Fortza Paris!


Postato da: urbano2000 a 20:57 | link | commenti (3) |
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martedì, 13 gennaio 2009

Orgoglio Sardo (speciale su Focu e Sant'Antoni)
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)

Torna «Su focu ’e Sant’Antoni prus bellu», la manifestazione organizzata dall’assessorato comunale al Turismo per la riscoperta e la valorizzazione dell’antica tradizione del fuoco di Sant’Antonio abate, giunta ormai alla quarta edizione. Verrà premiato il fuoco più bello con un premio di cinquecento euro secondo i seguenti criteri: maestosità del fuoco, capacità di richiamo delle antiche tradizioni popolari della città e dei singoli quartieri, grado di ospitalità nei confronti de “s’istranzu”, capacità di organizzazione di attività collaterali (culturali, musicali ecc.). Un’apposita giuria valuterà i fuochi in concorso.
 Possono partecipare: singoli cittadini riuniti in gruppo, comunità parrocchiali, comitati di quartiere, associazioni culturali. Le domande di partecipazione dovranno essere compilate esclusivamente sul modulo predisposto dall’amministrazione comunale (scaricabile dal sito internet www.comune.nuoro.it o da ritirare presso la guardia giurata del Comune di Nuoro) e consegnate al Comune di Nuoro, Servizio Turismo, via Dante 44 - Nuoro. Potranno essere presentata anche a mano direttamente all’Ufficio Protocollo (la mattina dalle ore 10.30 alle ore 13 e il martedi ed il giovedi dalle ore 15.30 alle 17.00), oppure via fax al n. 0784216798, via mail a turismo@comune.nuoro.it entro e non oltre le ore 13 del giorno 15 gennaio.

tratto dal sito de La Nuova Sardegna di Martedì 13 Gennaio 2009

Postato da: urbano2000 a 21:12 | link | commenti |
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