Esistono i Marziani? Si! Anche a Verona. Ma che rimanga tra noi...
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Nome: Urbano Sunshine
Questo è il paradiso dove vorrei vivere ogni giorno. Quello blu è il mio ufficio!
Blogger veronesi uniti
Come si vive a Bari?
Cosa dice ogni giorno Silvio?
Dagospia offre chicche quotidiane
Dolce far niente, scrivendo.
Dug e il suo mondo a colori
Frank Popp move your body
I butei ci illuminano sul cinema
Il meglio della stampa estera
Il mondo della carta stampata italiana in controluce
Il mondo delle auto in prospettiva
Irma records, un nome una garanzia
le avventure di una commessa. Spettacolare
Lezioni d'Italiano per stranieri. Avanti tutta...
Luca Bottura e amici vari
Metallo pesante al 100%
mio cuggino, mio cuggino!
Musica pazza per gente che sorride
Pino Scaccia from middle east
Quando rimane per terra è simpatica...
Questa la conosco pure...
Soffri il piccolo ha testa
Tutto sugli anni 70
Un mondo di cinema
Un pò iena, un pò no...ti diverti a leggerla
Un pò troppe nuvole. Con classe
Via della viola, ci sarà un perchè?
visitato *loading* volte
Michela Fini
(rubrica dedicata a chi esagera con l'autostima)
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, propone di cancellare l'amichevole di calcio tra Italia e Brasile in programma il 10 febbraio. «Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole» con un «Paese che lascia circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista», ha proseguito La Russa. «Io non ci andrò, avevo già i biglietti ma non ci andrò: si fosse trattato di una gara ufficiale, allora era giusto che la politica non ci entrasse. Ma si tratta di un amichevole, io la abolirei perché in questo momento non vedo nulla di amichevole», ha concluso.
Secondo i ben informati, le prossime mosse saranno:
rendere viale Zara un'isola pedonabile così i Trans di origine Brasiliana vedranno calare i propri affari.
tassare i ristoranti brasiliani. Ogni spiedo portato al tavolo avrà un'extra costo.
rimandare in Brasile i giocatori carioca del Milan. Mmmm...mi sa che questa sarà la più impegnativa da vedere applicata.
Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
Il döner kebap o kebab è un alimento etnico gustoso e sempre più diffuso, ma contiene quantità pericolose di grasso e sale. L’allarme arriva da un Rapporto appena pubblicato dal Local Authorities Coordinators of Regulatory Services (LACORS), un’autorità istituita dal Governo della Gran Bretagna che si occupa di monitorare e regolamentare la qualità in ambito ambientale, alimentare e altro.
Nel Rapporto LACORS si legge che i ricercatori hanno stabilito che in media una porzione di kebab contiene quasi 1000 calorie, il 98 per cento della quantità giornaliera di sale consigliata per un adulto e quasi il 150 per cento della quantità giornaliera massima consigliata di grassi saturi.
“Che il kebab non fosse un alimento adatto a chi segue una dieta bilanciata si sapeva già prima”, avverte Geoffrey Theobald, direttore LACORS, “ma la sorpresa sta nel fatto che si tratta di una vera e propria bomba nutrizionale con livelli di grassi e sale che destano preoccupazione per la salute”. Per giungere a queste inquietanti conclusioni i ricercatori britannici hanno analizzato 494 kebab provenienti da 76 diverse località della Gran Bretagna, scoprendo anche che l’etichettatura di questo cibo lascia in media molto a desiderare. “Il 35 per cento dei campioni di kebab contengono carni di tipo diverso da quello indicato sull’etichetta, e in 6 casi abbiamo trovato carne di maiale”, sottolinea Theobald. “Si tratta di una cosa inaccettabile, perché i consumatori sono spesso di origine musulmana, e poiché la religione islamica proibisce il consumo di carne suina la truffa è particolarmente dolorosa e indegna”.
Fonte: Results of council survey on doner kebabs. LACORS press release 2009.
Articolo pubblicato da Yahoo segnalato dal buon SteGuevara.
Anche ilCorriere ha scritto sul tema.
Isu bette ridere
(rubrica su tutto quello che mi fa ridere)
Hanno la faccia come il culo
(rubrica che si è rotta di questi parolai a scrocco degli altri)
«Sappiamo di avere bisogno di riforme strutturali, il sistema di welfare e quello pensionistico sono da riformare»: Giulio Tremonti sceglie la platea di Davos per lanciare messaggi chiari sulle urgenze del Paese.
«Per ridare fiducia al mondo imprenditoriale servono interventi per altri 7-8 miliardi», ha detto la Marcegaglia che ha parlato a margine del World Economic Forum.
Quanto al piano italiano di sostegno all’economia, Tremonti ha parlato di «circa 40 miliardi di euro che sono oggettivamente veri già in bilancio.».
Quali sono i punti in comune tra queste tre affermazioni?
Il primo è l'ennesima conferma (per chi ne avesse bisogno) della chiarezza di Lenin che afferma "la democrazia è il miglior involucro per il capitalismo".
Il ministro Tremonti dice che sono già pronti i 40 miliardi di sostegno all'economia.
Bene...e chi li pagherà? Basta leggere la prima citazione.
Il titolare del dicastero dell'economia ha già in mente di riformare (sarebbe la quarta, andando a memoria) le pensioni e il sistema di welfare.
Pagheranno i lavoratori dipendenti. Pagherà il proletariato sempre più ridotto alla fame.
La seconda frase è della presidente di Confindustria che bussa, con insistenza, alle casse statali. Si, proprio quelli che erano gli alfieri del liberismo e della "moderazione salariale" hanno il coraggio spudorato di chiedere soldi allo Stato. Quello stesso Stato a cui anni prima intimavano di fare un passo indietro, di lasciar fare al mercato.
Da "siamo tutti liberisti" a "siamo tutti statalisti". Un attimo e la borghesia rivela la sua natura di Zelig per cambiare ideologia e camuffare la ricerca del profito a spese dei lavoratori.
La Fiat, per la cronaca, ha avuto nell'anno trascorso utili per più di un miliardo di Euro. Chi pagherà i costi di ristrutturazione? Sempre lo stato rifacendosi sui lavoratori a cui verranno tagliate pensioni, sanità, ammortizzatori sociali e avanti così.
E sia chiaro, Destra-Sinistra-Centro pari sono nel supportare le varie fazioni della borghesia italiana.
Quasi quasi lo compro
(rubrica per un consumo intelligente...)

Ferro da stiro a vapore senza fili
Si si...tu mi piaci...vieni a Verona e ti faccio governare la città!
(rubrica dedicata al nuovo sindaco di Verona, Flavio Tosi)
Aveva ragione lui
(rubrica di giustizia sociale e sportiva. Per scherzo. Sia chiaro!)
«Strana campagna elettorale, questa - attacca Soru - dove non ci si confronta con il candidato del centrodestra, ma direttamente con il presidente del Consiglio. Che ieri, a Tempio, ha infranto tutte le regole di equilibrio e di correttezza: era infatti su tutte le reti televisive italiane. E dietro di lui, silente, il candidato del centrodestra. Un’immagine davvero imbarazzante per noi sardi».
Ogni volta che vedo al tg nazionale queste immagini (Silvione che parla e dietro l'imbarazzato e imbarazzante Cappellacci), provo un pò di pena per lui.
Belle Notizie
(rubrica dedicata agli eventi positivi che è bello condividere)
Infinitamente è un festival della cultura scientifica in chiave multidisciplinare, ideato dall'Università degli Studi di Verona in collaborazione con il Comune di Verona - Assessorato alla Cultura e il Consorzio di promozione turistica Verona Tuttintorno.
Il nome della manifestazione allude alle infinite possibilità della mente umana e della ricerca, ma anche all'inesauribile sete di conoscenza che accompagna l'uomo nella sua evoluzione.
Il Festival si propone di appassionare il vasto pubblico ai temi più attuali della ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale e delle neuroscienze, portando i protagonisti nel mondo scientifico a diretto contatto con il pubblico, al di fuori delle sedi istituzionali.
Saranno presenti scienziati di livello internazionale che parteciperanno ad una decina di incontri con il pubblico strutturati come talk-show, interviste, tavole rotonde di chiara impostazione divulgativa.
Tra i relatori interverranno Marco Ramoni, professore di Pediatria dell'Università di Harward, Semir Zeki, professore di Neuroscienze all'University College di Londra e Roberto Cordeschi, professore al Dipartimento di studi filosofici ed epistemiologici dell'Università La Sapienza di Roma.
Altri ospiti del Festival saranno docenti universitari come Roberto Giacobazzi, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Marina Bentivoglio, presidente della società Italiana di Neuroscienze e della Federazione Mondiale delle Società di Neuroscienze (ibro) e Giovanni Berlucchi, ordinario di Fisiologia dell'Ateneo scaligero.
Gli interventi si terranno in diverse sedi culturali della città: Accademia Agricoltura Scienze Lettere,Museo di Storia Naturale,Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, Biblioteca Civica di Verona...
ore 10,00 - Sala Farinati - Biblioteca Civica
Giorgio Dendi
Moderatore: Maria Fiorenza Coppari Ore 11,30 Sala Farinati – Biblioteca Civica La didattica per l’informatica:
creatività interattiva e sicurezza Giovanni Bianco, Stefania Garassini
Moderatore: Maria Fiorenza Coppari
ore 10,00 - Accademia Agricoltura Scienze e Lettere Neuroscienze e Matematica: connessioni e chiavi interpretative Claudio Bartocci, Corrado Sinigaglia
Moderatore: Michele Piana ore 11,30 - Accademia Agricoltura Scienze e Lettere
Massimo Warglien, Davide Marchiori, Luca Zarri
Moderatore: Bettina Campedelli ore 15.00, Accademia Agricoltura Scienze e Lettere
Giacomo Rizzolatti, Carlo Alberto Marzi, Corrado Sinigaglia
Moderatore: Marina Bentivoglio ore 17.30, Accademia Agricoltura Scienze e Lettere
Valentina Moro, Paola Lanteri
Moderatore: Giovanni Berlucchi
Ore 18,30 – Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Riccardo Manzotti; Vincenzo Tagliasco , Editore Codice 2008 Intervista a Riccardo Manzotti di Claudia Di Giorgio – giornalista Le Scienze
Ore 15,30 Cinema Rivoli
film di animazione, Usa 2005, regia di Chris Wedge e Carlos Saldahna Ore 18,00 Cinema Rivoli
Usa 2004, regia di Alex Proyas Ore 21,00 cineforum Rivoli
Usa 1956, regia di Fred M. Wilcox Ore 21,00 concerto Bach – Sala Napoleone Palazzo Forti
Ore 21,00 Palazzo Forti
di Johan Sebastian Bach Accademia Strumentale Italiana Ore 21,00 Teatro Camploy
Feet of Mud Trio con Francesco Ronzon
ore 10.30, Palazzo Forti
Giuseppe Trautteur
Pierdaniele Giaretta
Enrico Gregorio
Andrea Cipriani
Moderatore: Roberto Giacobazzi
ore 15,00 Palazzo Forti
Semir Zeki
Riccardo Manzotti
Moderatore: Andrea Lavazza, giornalista Avvenire)
ore 15.00, Museo Civico di Storia Naturale
Danilo Mainardi
Introduce: Alessandra Aspes Moderatore: Maria Fiorenza Coppari ore 17,30 Museo Civico di Storia Naturale
Paola Cesari
Moderatore: Leonardo Chelazzi ore 17.30, Museo Civico di Storia Naturale
Paola Cesari Moderatore: Leonardo Chelazzi
ore 16,30 Accademia Agricoltura Scienze e Lettere
Gianmarco Veruggio, Roberto Cordeschi, Roberto Giacobazzi, Lorenzo Picotti
Moderatore: Giovanni Caprara - giornalista Corriere della Sera
Ore 18,00 – Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Andrea Lavazza, 2008, Mondadori Bruno
Intervista all’autore di Claudia Di Giorgio - giornalista Le Scienze
Abbafrisk per Mr Boiler
(rubrica dedicata alle affermazioni ricche di originalità...)
Internet è un «vero dono per l'umanità» e deve essere accessibile a tutti. Parola di Benedetto XVI che nella 43esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, è tornato su un argomento negli ultimi tempi caro alla Chiesa, quello delle tecnologie digitali e del loro (corretto) utilizzo. Sarebbe «un grave danno» se non fossero accessibili a tutti, e specialmente ai più poveri e agli emarginati, ha sottolineato il Papa, ed «è gratificante vedere l'emergere di nuove reti digitali che cercano di promuovere la solidarietà umana, la pace e la giustizia, i diritti umani e il rispetto per la vita e il bene della creazione. Queste reti possono facilitare forme di cooperazione tra popoli di diversi contesti geografici e culturali».
Penso che sia il primo a dirlo...
Servizio Traduzioni
(rubrica dedicata all'ermeneutica politica)
A Milano Cappellacci ha incontrato Roberto Formigoni. «Sono state gettate le basi - ha detto il candidato sardo alla presidenza della Regione - per una stretta collaborazione tra le due Regioni. Sardegna e Lombardia possono insieme costituire un’asse fondamentale tra Mediterraneo e Nord Europa per la crescita delle due Regioni e contribuire contestualmente alla promozione e sviluppo economico dell’Italia». Puntansu su imprese, turismo, progetti di internazionalizzazione, valorizzazione delle risorse ambientali e culturali. Per Formigoni «Sardegna e Lombardia sono diverse, ma possono essere complementari nell’Italia moderna».
Servizio Traduzioni:
Cappellacci: "Silvio ha insistito perchè io venissi da queste parti in modo da dimostrare la mia caratura interegionale. Mi ha mandato da Formigoni, quello che ha ispirato Pili anni fa. Di preciso non ho capito cosa dovessimo dirci però visto che la Sardegna naviga sul Mediterraneo e Milano è al nord ed è la città più Europea, ho detto che costruiremo un'asse. Fa sempre bene".
Formigoni: "Silvio mi ha mandato uno che non ho mai sentito. Mi ha assicurato che si tratta del candidato alle regionali Sarde. Considerato che il mare Sardo mi piace, magari gli scrocco qualche settimana d'estate. Questo è essere complementari"
Il dettaglio che farà la differenza
(rubrica che esalta la chicca del giornalista)
Tempi di attuazione: il primo decreto attuativo della delega va emanato entro un anno e gli altri dlgs entro due anni dall'entrata in vigore del testo. La riforma entrerà a regime al massimo entro nove anni dall'entrata in vigore.
Nove anni?
Capisco tanti voti favorevoli da parte di senatori meridionali. Con tutto questo tempo, tanta acqua ripulirà questa riforma fiscale. Cosa racconteranno Bossi e amici vari ai propri elettori? Ci sono giusto i titoli in attesa dei decreti attuativi. La palude del parlamento è pronta ad assorbire tutto.
Orgoglio Sardo (speciale Conflitto d'Interessi!)
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)
«Re-imparare il sardo. Re-imparare su sardu». È questo il titolo del libro, edizioni Solinas, che verrà presentato domani sera a partire dalle ore 18,30 nell’auditorium della biblioteca Satta. All’appuntamento con i lettori, interverranno il preside Bachisio Porru e l’autore del volume, Mario Sanna, nuorese, classe 1934, dirigente didattico in pensione.
Già autore di diversi lavori in limba, tra romanzi, poesie e saggi di vari argomenti, stavolta Mario Sanna pubblica un vero e proprio vademecum sulla «limba sarda comuna», una sorta di piccolo manuale particolarmente indicato agli studenti, oltre che ai semplici curiosi e agli appassionati della materia.
La presentazione del libro è organizzata dal Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta.
Io ci andrei! ;-)
Isu bette ridere
(rubrica su tutto quello che mi fa ridere)


Quasi quasi ci vado...
(rubrica di avvicinamento alla Sardegna)
NUORO. Corso per bagnini
Sono aperte le iscrizioni al corso di assistente bagnanti Mip (mare, acque interne, piscina) le prove di ammissione al corso si terranno il 22 febbraio 2009 alle ore 10 nella piscina comunale di via Lombardia nº 25/Ter. Scadenza iscrizioni: sabato 21 febbraio. Per iscrizioni e informazioni rivolgersi presso la segreteria della piscina. Tel: 0784-230774.
Se solo ci andassi...
Letture di alto livello (speciale Barak Obama)
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
E' ufficiale! Speciale Elezioni regionali in Sardegna
(rubrica pane al pane)
La campagna elettorale che si sta svolgendo in Sardegna per le regionali, offre varie chiavi di lettura. Dedico la mia curiosità alla parte relativa alla psicologia sociale dei Sardi.
Noi Isolani (intendo la maggior parte, ovviamente) siamo riconoscibili per l’attaccamento alla terra che sfocia in un senso di appartenenza molto forte, il nostro sentirci unici in quanto Sardi e un misto di apertura-diffidenza verso lo “straniero”. Intendiamo per straniero anche l’Italiano che viene in vacanza o si relaziona con noi per motivi professionali.
Chi vuole conquistare un Sardo ha il compito di interagire con questi tratti molto marcati che si riflettono nei comportamenti quotidiani.
Le regionali 2009 vedono sette candidati al ruolo di presidente e la poltrona è fattibile per solo due di loro: il presidente uscente Renato Soru e lo sfidante di centrodestra Cappellacci.
Chi si ricorda il nome dell’esponente del PDL? Io no.
La scelta di Berlusconi ha spiazzato tutti. L’assessore al bilancio del comune di Cagliari ha avuto la meglio all’interno di una serie di nomi più conosciuti. Il presidente del Consiglio è solito spiazzare per porsi in vantaggio rispetto agli alleati e agli avversari.
Questa volta, l’azzardo è forte. Ha preso una persona conosciuta solo a livello locale (anche se Cagliari vale metà Sardegna) e con un cognome non Sardo.
Qui entra il primo punto della psicologia sociale Sarda. Anche se ha subito chiarito di essere Sardo da tre generazioni, quel cognome rimane sempre continentale. Un po’ come Cellino, il presidente del Cagliari. Il nonno era originario del Piemonte. Ci sono voluti anni per accettare la sua Sardità.
Teniamo presente che alla prima occasione utile, questa sua provenienza continentale verrà fatta presente al potenziale presidente Cappellacci.
Guarda caso Soru, domenica a Nuoro, ha fatto cantare da Elena Ledda “Procurade e moderare”, la canzone indirizzata ai feudatari da parte dei Sardi.
Silvio Berlusconi è un vincente. Lo sa e valorizza questa sua impostazione in ogni occasione. Dopo aver scelto il candidato, ha subito affermato “abbiamo già vinto”. La visualizzazione dell’obiettivo raggiunto è un metodo molto utilizzato dai Coach per portare in sintonia i comportamenti dei giocatori con il risultato da raggiungere. Soprattutto in queste situazioni dove la vittoria è ancora distante. Lui lo sa e, giustamente, vuole influenzare i suoi collaboratori e gli elettori con messaggi rassicuranti.
L’altra faccia della medaglia è la sua scelta di essere protagonista in questo contesto elettorale. Ha promesso supporto al candidato in tutti gli incontri di peso. È stato presente alla partenza a Cagliari, sabato era a Nuoro e, telefonicamente, domenica a Tortolì.
L’attenzione dei cittadini e dei media si è spostata sull’ingombrante presenza del presidente del Consiglio. L’attore principale è lui, seguito da Cappellacci.
Chi è, quindi, il candidato del PDL? Berlusconi che dopo le elezioni evaporerà (ha altre priorità nazionali) o Cappellacci? L’uomo di Arcore sa di essere un asso pigliatutto e vuole far entrare nella sua scia il commercialista (il suo commercialista) cagliaritano.
Qui rientra in ballo la psicologia sociale Sarda.
Il continentale che ci prende in giro è parte di quelle figure che noi Sardi guardiamo con sospetto.
Silvio Berlusconi ha promesso un rapporto diretto tra presidenza della regione e il governo nazionale. La collaborazione istituzionale è diventata di partito. Una forzatura anticostituzionale verrebbe da dire se si volesse dar peso alla carta.
Si definisce Sardo come si sarà definito Abruzzese il mese prima e Veneto quando ci sarà bisogno.
Quali sono i suoi gradi di Sardità? Le ville in Costa Smeralda dove passa le vacanze estive?
I big Sardi di partito (penso a Pisanu, per esempio) lo sanno e cosa ne pensano? Mi viene da ipotizzare una sorta di resa dei conti sotterranea dove, vista la scelta del loro leader, abbiano deciso di lasciarlo fare per scontrarsi con la realtà di una Sardegna che è più complicata di come la pensi lui.
E’ un azzardo, il gioco preferito di Silvio. È uscito spesso vincitore, a volte però si è scottato.
Il primo effetto è l’ulteriore polarizzazione (se ve ne fosse ancora bisogno) di pro e contro di lui. O lo si ama o lo si odia, tertium non datur.
L’altra giocata che mi ha fatto riflettere è la sua proposta di piano Marshall per la Sardegna. L’intervento straordinario statunitense del dopo guerra rappresentò per molte nazioni europee il carburante necessario per far ripartire l’economia e il benessere della popolazione.
La Sardegna è in questa situazione così depressa? La risposta è un “ni” dove rientra la psicologia sociale dei Sardi.
L’ultima cosa che si vuole sentire dire un Sardo è “morte e gana”. Ovvero affamato e povero. La dignità quotidiana fa parte del dna di noi abitanti dell’Isola.
Qualcuno potrebbe notare che pochi avranno capito, di preciso, cosa sia questo “piano Marshall”. È vero. Aggiungo che Silvio Berlusconi ha usato questa immagine forte anche per la Palestina. I pochi che avranno focalizzato questa volontà saranno rimasti spiazzati dal vedersi accomunare agli abitanti di Gaza, loro sì più bisognosi di un intervento.
Mentre il presidente del Consiglio gioca con la psicologia dei Sardi, il suo pupillo attuale, Cappellacci, cosa fa?
A lui il compito di presentare le proposte per governare la Sardegna. Si tratta di un momento limitato di visibilità perché l’ombra di Berlusconi copre chiunque. A partire dal simbolo dove capeggia il nome del leader nazionale.
Sullo schieramento opposto c’è Renato Soru. Lui conosce fin troppo bene la psicologia sociale dei Sardi. La sua abilità nel toccare le corde giuste è unica. L’orgoglio Isolano è coccolato in tutti i modi e in tutti i momenti.
La discesa in campo dell’avversario “continentale” gli ha regalato ulteriori argomenti a suo favore.
In questo momento, la disputa elettorale si è spostata su questi aspetti di psicologia sociale. C’è in gioco l’identità Sarda.
Saprà Berlusconi farsi riconoscere come Sardo?
Riuscirà Soru a respingere l’assalto del Brianzolo?
L’esito delle elezioni sarà un interessante momento di verifica della visione che i Sardi hanno di loro stessi.
Personalmente sono ancora offeso dal discorso inaugurale della presidenza di Mauro Pili quando il bello di Forza Italia copiò alla grande le parole di Formigoni.
Mi piacerebbe ascoltare meglio Cappellacci per capire cosa voglia proporre sulla salvaguardia dell’ambiente, soprattutto delle coste Sarde.
Ci tocca assistere alla presenza veramente ingombrante di Silvio Berlusconi che continua a dire che Soru è “grigio, triste e non guarda negli occhi quando stringe la mano”. Chi disprezza compra, si suol dire. In questo caso, aggiungiamo che “chi disprezza, teme”. In questa campagna elettorale abbiamo un possibile trailer del futuro scontro a livello nazionale.
Il presidente del Consiglio sa che Soru potrebbe essere uno degli sfidanti del dopo Veltroni e intuisce che potrebbe avere maggiore presa sull’elettorato italiano di centro perché ha un curriculum differente rispetto ai tanti ex pci-pds-ds-d.
Ma questo è un altro discorso.
Isu bette ridere (Speciale una giornata tipo all'Inter)
(rubrica su tutto quello che mi fa ridere)
ore 8.00: Mourinho si alza e dolcemente dice ti amo allo specchio.
ore 8.30: Adriano chiude la discoteca e va all' allenamento (di regola si
addormenta mentre sta guidando).
ore 9.00: i giocatori arrivano al campo di allenamento. Muntari chiede a
Materazzi se può aiutarlo con la lingua visto che é l' unico italiano. Dopo cinque minuti lascia perdere,
regala un dizionario a Materazzi e chiede a Javier Zanetti.
ore 10.00: chiama Mancini per sapere perché questo mese non gli é stato
accreditato lo stipendio, visto che deve pagare l' estetista. Risponde
Mourinho, Mancini riattacca subito e telefona sul cellulare a Moratti
piangendo: "Mi hai detto che con quello era finita!!!".
ore 10.10: Quaresma prova
ore 10.20: un tifoso boy scout aiuta Figo ad attraversare la strada ed a
raggiungere l' allenamento.
ore 10.30: Mourinho prova lo schema "palla ad Ibrahimovic e che Dio ce la
mandi buona".
ore 11.00: Quaresma riprova
lavorava su un impalcatura lì vicino.
ore 14.00: Cordoba, Samuel e Materazzi organizzano un simpatico mattatoio
a metà campo coi ragazzi della primavera e successivamente presentano il
loro nuovo libro, scritto a più mani con alcuni extracomunitari clandestini, dal titolo "Tanto comunque vada non ci potete espellere".
ore 15.00: Mourinho si invia una lettera d' amore.
ore 15.30: Quaresma riririprova
ore 16.00: Mourinho prova lo schema "Ibra pensaci tu".
ore 17.00: Burdisso con uno stop a seguire segna all' incrocio opposto.
ore 17.15: Quaresma ririririprova
sono finiti i palloni, che non possono recuperarli sempre a Malpensa e che ha leggermente rotto i marroni.
ore 18.00: arriva Adriano e chiede a che ora si mangia.
ore 18.15: Mourinho interroga i giocatori. Alla domanda: "Allora ragazzi
avete capito cosa dovete fare?", tutti in coro "Diamo la palla ad Ibra".
Tutti tranne Materazzi che risponde "presente".
ore 18.30: i giocatori tornano alle rispettive case, Adriano torna
all' Hollywood, Figo all' ospizio.
ore 22.00: Mourinho fa ripetutamente l' amore con sé stesso ed alla fine si
dice "Sei stato magnifico come sempre".
ore 24.00: a letto, non visto da nessuno, quasi in silenzio, Quaresma fa una trivela.
Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
Orgoglio Sardo (speciale su Focu e Sant'Antoni)
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)
Torna «Su focu ’e Sant’Antoni prus bellu», la manifestazione organizzata dall’assessorato comunale al Turismo per la riscoperta e la valorizzazione dell’antica tradizione del fuoco di Sant’Antonio abate, giunta ormai alla quarta edizione. Verrà premiato il fuoco più bello con un premio di cinquecento euro secondo i seguenti criteri: maestosità del fuoco, capacità di richiamo delle antiche tradizioni popolari della città e dei singoli quartieri, grado di ospitalità nei confronti de “s’istranzu”, capacità di organizzazione di attività collaterali (culturali, musicali ecc.). Un’apposita giuria valuterà i fuochi in concorso.
Possono partecipare: singoli cittadini riuniti in gruppo, comunità parrocchiali, comitati di quartiere, associazioni culturali. Le domande di partecipazione dovranno essere compilate esclusivamente sul modulo predisposto dall’amministrazione comunale (scaricabile dal sito internet www.comune.nuoro.it o da ritirare presso la guardia giurata del Comune di Nuoro) e consegnate al Comune di Nuoro, Servizio Turismo, via Dante 44 - Nuoro. Potranno essere presentata anche a mano direttamente all’Ufficio Protocollo (la mattina dalle ore 10.30 alle ore 13 e il martedi ed il giovedi dalle ore 15.30 alle 17.00), oppure via fax al n. 0784216798, via mail a turismo@comune.nuoro.it entro e non oltre le ore 13 del giorno 15 gennaio.
tratto dal sito de La Nuova Sardegna di Martedì 13 Gennaio 2009
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