Esistono i Marziani? Si! Anche a Verona. Ma che rimanga tra noi...
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Nome: Urbano Sunshine
Questo è il paradiso dove vorrei vivere ogni giorno. Quello blu è il mio ufficio!
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Quando rimane per terra è simpatica...
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Un mondo di cinema
Un pò iena, un pò no...ti diverti a leggerla
Un pò troppe nuvole. Con classe
Via della viola, ci sarà un perchè?
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Qualcosa da aggiungere?
(rubrica sui sogni impossibili di un 34enne ormai 35enne)
Questa è la 147 GTA remixata dall'AUTODELTA.
Il preparatore storico delle Alfa Romeo ha fatto il miracolo di sviluppare una trazione anteriore con 422 cavalli e 580 Nm di coppia.
LA VOGLIO!!!
E' tutto Vero.
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
Italia, anno di disgrazia 2061. Viandanti percorrono da sud a nord il paese, anzi i paesi. C’è il Sultanato delle due Sicilie che celebra il matrimonio tra velo e coppola. E poi comincia lo Stato Pontificio regolato dalla Santa Inquisizione. Poco prima del Po le altissime torri del Muro Padano che racchiude la Repubblica Longobarda. Si viaggia in bici, benzina non c’è più. Nei reality in tv i concorrenti si uccidono in diretta e non per finta. E’ un film che stanno girando in questi giorni. Un provinciale tentativo di copiare Al Gore ambientalista? Una rimasticata all’amatriciana di «1997, fuga da New York», facendo mostra di esser pensosi? Un dramma vestito con i panni de «L’armata Brancaleone»? Di certo deve essere una sceneggiatura spuntata nella testa fina di qualche intellettuale depresso e catastrofista. E invece no, è l’ultima incarnazione della commedia all’italiana, il film lo fa Carlo Vanzina con Diego Abatantuono. Autori e attori che da decenni sono in sintonia con la pancia, i vizi e i gusti degli italiani. Fanno la caricatura alla realtà, la gonfiano, esagerano. Ma non inventano, copiano e ricalcano. Anche stavolta?
Tratto da www.lanuovasardegna.it
E' tutto Vero.
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
(Adnkronos) - "Il regista sempre a sinistra che piace anche a noi". L''endorsement' e' stato fatto con tanto di foto e richiamo in prima pagina: 'Il Secolo d'Italia' si e' schierato a sorpresa a favore di Nanni Moretti, con un lungo articolo che copre il regista di 'Ecce bombo' di complimenti. "Il cinema di Moretti e' intimista, asciutto, frugale, privo di effetti speciali", scrive il 'Secolo', che definisce il regista come "l'unico autore che puo' permettersi di fare i film che vuole, come vuole e con chi vuole", "uno che puo' permettersi di avere successo senza andare al Maurizio Costanzo show".
Di giuro...
(rubrica di dichiarazioni incredibili che solo il comico Paolo Rossi avrebbe potuto dire)
Eco ha raccontato la sua “personal America”. «Ora, grazie a internet, ho finalmente la mia America domestica. Un tempo, quando tornavo, mi manca tutto, alcune stazioni radio, persino le previsioni del tempo a New York. Ora con il computer posso fare come se fossi lì: ascolto la mia musica, la mia America».
Povero cucciolo...adesso capisco tante cose
Tratto da un articolo di Luca Mastrantonio per “Il Riformista”
E' ufficiale! Speciale risveglio Padano (considerazioni di un Sardo a Verona)
(rubrica pane al pane)
Belle Notizie - TITTI PINNA LIBERO!!!!
(rubrica dedicata agli eventi positivi che è bello condividere)
L'allevatore sardo prelevato dai sequestratori il 19 settembre dello scorso anno è stato rilasciato. I carabinieri lo hanno accompagnato in un ospedale dell'oristanese. Le sue prime parole: "Chi ha vinto il campionato?", "SI E' SALVATO IL CAGLIARI?"
E' tutto Vero.
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
FLAVIO TOSI SINDACO AL PRIMO TURNO!!!
TE-MI-BI-LE!!!

E' tutto Vero.
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
Durante la manifestazione organizzata a Mosca in favore del gay pride «un gruppo di nazionalisti» ha «picchiato violentemente i radicali».
Lo ha reso noto il partito radicale, che ha specificato come «subito dopo c'è stato l'intervento della polizia che anzichè difendere le persone aggredite ha provveduto ad arrestare l’europarlamentare Marco Cappato e il funzionario del gruppo dei Liberali al Parlamento europeo e militante dei Radicali, Ottavio Marzocchi» I due sono stati rilasciati poche ora dopo. L’accusa formale di: «aver attraversato la strada dove non si poteva» è stata respinta da Cappato, che ha spiegato: «Ho dichiarato che stavo difendendo un amico aggredito e non tutelato dalle forze dell’ordine».
tutto tratto dal sito del Corriere della Sera
Tube me please!
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
Mi che ti linko mi
(rubrica dove appaiono le citazioni prese da altri siti. Pregevole la forma sarda del titolo)
La definizione China town ha una storia e una geografia. Per China town s'intende un quartiere monoetnico segregato, uno spazio chiuso in cui gli immigrati cinesi sono costretti a vivere e dove si condensano servizi etnicamente esclusivi, comprese scuole e ospedali. Questo erano e in parte continuano a essere le China town negli Stati Uniti e nel Sud-est asiatico.
A distanza di oltre un mese, è interessante ritornare sulla vicenda di Via Paolo Sarpi a Milano.
Manuela Cartosio intervista, su "Il Manifesto", il sociologo Daniele Cologna che da un decennio studia la comunità sino-meneghina. Emerge una realtà più complessa di quella che abbiamo conosciuto fino ad ora.
http://www.ilmanifesto.it/argomenti-settimana/articolo_d634bc99543a10396688a8584888b810.html
Merita la lettura.
Tube me please!
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
Mi che ti linko mi
(rubrica dove appaiono le citazioni prese da altri siti. Pregevole la forma sarda del titolo)
Comunque, cala l'età alla laurea (24,2 anni, contro i 28 pre riforma), aumentano i laureati in corso, cresce la frequenza alle lezioni e la partecipazione a stage, ma si riduce lo studio all' estero e rimane consistente la quota dei fuori corso. A un anno dalla laurea triennale il 43% prosegue gli studi, mentre lavorano il 48,5 per cento, con un guadagno medio a un anno dalla laurea di 991 euro al mese. Di questi il 16,4% coniuga studio e lavoro.
È la fotografia dei laureati 2006 scattata dal consorzio universitario Almalaurea a sei anni dall'avvio della riforma, presentato nel corso del convegno «I laureati dell'Università riformata» ospitato dall'Università di Siena il 24 e il 25 maggio.
Nicoletta Cottone sul Sole 24ore riporta le cifre più interessanti emerse dall'evento.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Attualita/2007/05/indagine-almalaurea.shtml?uuid=60db4396-0aac-11dc-acb7-00000e25108c&DocRulesView=Libero
Merita la lettura domenicale!
Anche io ho la digitale! Speciale Castel San Pietro
(rubrica dedicata ai frutti del nuovo acquisto)
E l'Hellas si inguaia...
Il verdetto del Bentegodi è spietato: Verona 1 Napoli 3. I Partenopei portano a casa i tre punti grazie ad uno spessore tecnico molto più elevato rispetto alla squadra gialloblù.
Ho ascoltato la radiocronaca di Puliero su Radio Verona. E' piacevole ascoltare un uomo di cultura parlare di calcio. Le sue immagini a base di aggettivi ricercati danno più valore ai novanta minuti di calcio.
Sabato scorso sono stato a Castel San Pietro per un matrimonio festeggiato al Re Teodorico. Un solo consiglio: meglio investire i propri euro in altri luoghi!!
Due, anzi tre, immagini dal colle che domina la città.
Queste sono lettrici, penso, straniere che hanno goduto del panorama per trovare concentrazione nel libro.

L'Adige abbraccia il centro di Verona. In questo scatto è in curva, pronto ad arrivare a Ponte Pietra.

Questo è il Santuario di cui chiedo sempre notizie e, sempre, dimentico...

Di giuro...
(rubrica di dichiarazioni incredibili che solo il comico Paolo Rossi avrebbe potuto dire)
Polemiche per uno striscione volgare mostrato sul bus del Milan durante la sfilata per la città. Alcuni tifosi l'hanno passato ai giocatori, che l'hanno mostrato per un lungo tratto. Poi si sono giustificati così: "Non l'avevamo letto". Galliani ha rifiutato di commentare l'accaduto.
Non l'avevamo letto...ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah
E' invisibile infatti...

Starway to heaven- Salvatore Pruneddu ci lascia!
(rubrica seria dedicata a chi completa la sua vita lasciandoci un ricordo eterno)



Se n’è andato con discrezione, così come ha vissuto, nonostante i tanti successi imprenditoriali che lo avevano trasformato nel re del torrone sardo. Salvatore Pruneddu, titolare dell’omonimo torronificio, è stato stroncato mercoledì mattina da un malore mentre era in ospedale per alcuni controlli. Nulla di preoccupante, sembrava, ma all’improvviso un malessere lo ha portato via dal suo mondo fatto di miele, mandorle e frutta secca. Aveva 85 anni, lascia la moglie e quattro figli, oltre un piccolo regno costruito in oltre cinquant’anni di attività imprenditoriale.
Figlio di una nota famiglia di Tonara, Pruneddu scelse l’arte tradizionale del paese, quella dell’ambulantato e del torrone, al contrario del fratello Giuseppe, il compianto medico dei poveri che invece scelse la via degli studi. Bore Pruneddu aveva un carattere calmo ed il cervello fino. Lungimirante fino al midollo, decise di farsi alchimista degli ingredienti naturali per creare qual candido impasto bianco ambrato con frutta secca, tanto apprezzato nelle feste paesane ove su turrone de Tonara veniva portato dai carrettoneris prima e viagiantes poi. Ambulanti che non mancavano in nessuna piazza. Bore Pruneddu capì l’importanza che andava assumendo quel dolce tradizionale. Era una nicchia di mercato importante e lui pensò bene di inserirsi a pieno titolo. Iniziò a lavorare nel rione di Toneri, prima per fornire torroni agli ambulanti tonaresi. Nel 1963 portò la prima caldaia per il torrone. Il lavoro a mano era sfiancante e le commesse richiedevano la meccanizzazione. Continuò con la ricetta tradizionale e ingrandì gli spazi. Arrivarono altri clienti, molti dai centri vicini e poi da tutta l’isola. Negli anni ’80 il trasferimento a su Pranu e l’avvio di produzione in serie e i primi dipendenti fissi. Da li è iniziata una lunga attività che l’ha portato ad essere il re incontrastato del torrone in Sardegna, con primato anche per l’esportazione nel continente.
Una piccola realtà fatta in casa che sa di industria e di successo. Il suo buon carattere, l’incrollabile fede nel socialismo gli fanno avere sempre un buon rapporto con i dipendenti e con la clientela. E inaugura una politica tutta sua con gli ambulanti che partivano a inizio campagna “a debito” per poi pagare mano a mano la merce presa sulla base dei guadagni e con saldo a fine campagna. Aumenta la clientela, ma con l’avvento della grande distribuzione a metà anni ’90 urge un cambiamento per adattarsi al nuovo mercato. Inaugura una nuova campagna di impacchettamento, modifica la gamma produttiva, introducendo aromi e nuove pezzature. I suoi prodotti affollano gli scaffali dei esercizi commerciali, dalle botteghe agli ipermercati. Suddivide l’azienda per settori e chiama i figli Fabrizio, Antonello, Gianfranco ed Anna a proseguire il lavoro.
Tratto da La Nuova Sardegna di Sabato 26 Maggio 2007
Tax Generator Soru 1.0 - forse un pò di luce..
(rubrica di fantapolitica dedicata alle tasse possibili dopo quelle del governatore Sardo)
Nella realtà sono seconde case. Per la legge possono essere considerate come abitazione principale. E così, interpretando un decreto ministeriale, la Regione sembra aver trovato la soluzione per non far pagare la tassa sul lusso agli emigrati. Sia quelli all’estero, sia quelli in altre regioni d’Italia. L’importante è che quell’immobile non sia stato dato in affitto. Ma destra e sinistra sollevano dubbi sulla fattibilità.
L’interpretazione. La soluzione tecnica è stata trovata da Giuliano Giuliani, capo dell’Agenzia regionale delle entrate. A giorni diventerà un atto politico della giunta regionale. Che, se non troverà ulteriori ostacoli normativi, consentirà a migliaia di sardi emigranti di evitare il pagamento delle tasse sulle seconde case. E, di conseguenza, determinerà la fine di una parte delle polemiche che hanno accompagnato l’approvazione della finanziaria regionale.
L’interpretazione di Giuliani si applica a due livelli. Il primo per i sardi emigrati all’estero, il secondo per quelli in altre regioni italiane.
Sardi all’estero. Per i primi, scrive il direttore dell’Agenzia in una nota informale, «la soluzione è nella stessa legge». Il dirigente regionale fa riferimento a un decreto legislativo del 1992 e a un decreto legge del 1993. Che prevedono questo: «Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata».
Che cosa significa? Che i sardi andati a vivere all’estero non pagheranno la tassa sul lusso per la casa posseduta a Olbia o ad Alghero, per esempio. «Questo - informa Giuliani - dovrebbe risolvere definitivamente il problema degli emigrati all’estero». Di fatto, la casa in Sardegna (e sul mare) di un sardo residente in Svizzera o Francia viene considerata come abitazione principale, non come villa tassabile.
Sardi d’Italia. Diverso il ragionamento per i sardi residenti in altre regioni d’Italia. Giuliani avanza un’interpretazione di un decreto ministeriale del 1999 (è il numero 311 del 30 luglio). Ricalca quella precedente, ma introduce una significativa variazione. Molto, molto “politica”.
Ecco il passaggio del decreto: «E’ considerata abitazione principale l’immobile acquisito in proprietà, anche per effetto di successione ereditaria o donazione, nel Comune ove era stabilita la residenza anagrafica variata per motivi di lavoro, a condizione che l’immobile non risulti locato».
Il punto decisivo ha una sua giustificazione sociale. Un esempio: se uno ha una casa in un comune costiero della Sardegna e l’ha dovuto lasciare per trovare lavoro in un’altra regione italiana, quella resta sempre la sua prima abitazione. E lo è perché non ha liberamente scelto di andare via dalla sua città per sfizio, ma è stato costretto a farlo. Non far pagare le tasse sarebbe quindi un provvedimento di giustizia per i moltissimi sardi obbligati a lasciare l’isola per bisogno.
74mila ville. L’interpretazione di Giuliani toccherà 73.460 seconde case, tante sono quelle censite dalla Regione. Di queste, 21.294 sono di lombardi (il 28.9%), 14.221 di laziali (il 19.3%), 8.598 di piemontesi (l’11.7%), 6.512 di emiliani (l’8.8%), 4.940 di toscani (il 6.7%), 3.994 di liguri (il 5.4%). I sardi proprietari si seconde case sono 3.339 (il 4.5%).
Prime reazioni. Ma non mancano le prime reazioni critiche. Enzo Cugusi, originario di Gavoi, consigliere comunale dei Ds a Torino, è perplesso: «Sono scettico su questa interpretazione. La finanziaria è stata approvata con sei mesi di ritardo e non c’è un cenno di ravvedimento sulle tasse del lusso. Credo che questo segni la dipartita del consenso verso Soru non solo degli emigrati ma anche dei turisti».
«Le case degli emigrati devono essere esentate dalla tasse, tutte, non solo quelle sfitte» è la richiesta avanzata da Mariano Contu, consigliere regionale di Forza Italia.
Tratto da La Nuova Sardegna di Sabato 26 Maggio 2007
Di giuro...
(rubrica di dichiarazioni incredibili che solo il comico Paolo Rossi avrebbe potuto dire)
Solo che ora abbiamo un vice-ministro e il comandante della Guardia di Finanza che si danno reciprocamente del bugiardo...
«Infatti tra i due uno se ne deve andare perchè ha mentito. Noi difenderemo Speciale perchè vi pare possibile che un generale della GdF possa dire il falso mentre parla sotto giuramento di fronte ad un magistrato? Che interesse avrebbe?
Silvio Berlusconi intervistato da Minzolini su La Stampa
E si sa che lui è esperto di finanzieri che dicono la verità...
Tube me please!
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
C'è anche la versione "periferica", dedicata alla vita a Corsico. Merita...
Letture di alto livello
(rubrica che innalza, clamorosamente, il livello culturale del blog)
Parla?
(rubrica senza parole. Anzi no...due parole: arf arf...)
saretta97 in No, il dibattito no!...
utente anonimo in Ci vuole una classif...
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