Esistono i Marziani? Si! Anche a Verona. Ma che rimanga tra noi...
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Nome: Urbano Sunshine
Questo è il paradiso dove vorrei vivere ogni giorno. Quello blu è il mio ufficio!
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Ke ta cagà
(rubrica sull'invidia positiva)
Non è ancora mezzanotte, nella pancia della città sfreccia l'ultimo metrò. Sulla banchina di Porta Genova pochi passeggeri aspettano il loro treno. Ragazzi allegri usciti dalla birreria, uomini in abito da lavoro, qualche turista, gente in dormiveglia. In mezzo a loro, una ragazza con un lungo cappotto nero, accompagnata da un gruppetto di amici. È uguale a tante altre, se non fosse per un paio di orecchie di stoffa tra i capelli e uno stereo che porta dietro con sé. Il treno arriva, lei sale. E appena la metropolitana inizia la sua corsa, la ragazza inizia il suo show, con il cappotto nero che scivola via sulle note di un brano rock.
Il noioso ritorno verso casa si trasforma in un seducente spettacolo di lap dance tra i sedili del metrò. Una guêpière di latex nero percorsa da nastri di seta rosa, calze a rete autoreggenti, stivali in pelle che arrivano sopra al ginocchio, lunghi guanti neri: la misteriosa ragazza è diventata una sensualissima catwoman che ancheggia, si aggroviglia alle maniglie fredde. Forse somiglia più a Jessica Rabbit che alla «nemica del cuore» di Batman: sorride a tutti e tutti sorridono a lei. Qualcuno arrossisce se si struscia un po' di più, una signora cerca di liberarsi della gattina che si siede sulle sue ginocchia. Piccoli imbarazzi. Ma anche le donne la guardano con simpatia mentre le sue gambe sottili compongono ipnotici passi di seduzione.
Zanottoooooooooooo...cosa aspettiamo ad inaugurare la prima linea di metro? Dal Breckss di Bussolengo fino al City Night di San Massimo...
E' tutto vero!
(rubrica dove la verità sconfina nel cazzeggio...)
«Per favore, potete venire? In casa mia c’è un uomo che dice di essere in casa sua...». Forse si saranno incuriositi gli operatori della centrale di polizia, ma il tono della signora era accorato, parlava sottovoce e come si sarebbe messa se il preteso inquilino si fosse risentito della telefonata alle forze dell’ordine? Meglio andare a vedere. Erano le 6.30: ora di colazione e un signore di mezza età non bene in arnese, ma quieto, nel soggiorno della casa contesa, quando gli operatori sono entrati, aveva appena finito di apparecchiare e alla donna diceva: «Venga, si sieda, mangi qualcosa, vedrà che poi si convincerà che questa non è casa sua, si è sbagliata, non importa, oggigiorno capita di tutto...». La signora aveva un’aria preoccupatissima, si è rasserenata quando ha visto i due agenti di polizia entrare dalla porta che aveva lasciato aperta apposta. «Io sono in casa mia», ha ripreso coraggio, «lei si sta sbagliando, qui io ci ho cresciuto i miei figli, guardate le foto». E lui: «Ma no, venga a mangiare, venite anche voi». Gli agenti si sono seduti. Non un granello di polvere, dalla cucina arrivava odore di detersivo e poi l’abbigliamento: la donna era in camicia da notte e scialle, l’uomo si vedeva che veniva dalla strada, aveva le scarpe appena sporche di terra. I due operatori si sono seduti: stare in piedi poteva irritare l’uomo davanti alla tavola. E mentre tentavano di portare il dialogo verso una ricostruzione dei fatti credibile si chiedevano com’è che l’intruso avesse potuto infilarsi in un’abitazione non sua. La porta a cui non avevano prestato attenzione quand’erano entrati è stata osservata meglio: facile da aprire, ma come era stata aperta? «Sapete - diceva l’uomo - stanotte ho fatto tardi, ho girato un po’, non c’era freddo e si stava bene per strada. Sono tornato perché avevo fame». La convitata per lui era come se non esistesse più, passato un tempo abbastanza breve dalla centrale è arrivata una chiamata: una donna denunciava la scomparsa del fratello, era uscito intorno alle 22 e non aveva ancora fatto ritorno a casa, a Monserrato. La donna era stata invitata a descrivere il congiunto e così l’uomo gentile che ogni tanto lasciava cadere le frasi in un silenzio assorto ritrovava nome, cognome e una spiegazione di quell’intrusione senza violenza e senza ragione: un disturbo mentale, che lo lascia convivere serenamente col suo prossimo, ma che ogni tanto gli fa perdere le coordinate della sua vita reale. Un fratello è venuto a prenderlo dopo 2 ore e la signora ha richiuso la porta, nella speranza di non essere stata brusca con un uomo inoffensivo, gentile al punto di non volerla cacciare da quell’abitazione che restava sua, anche mentre il fratello lo stava portando via.
Tratto da La Nuova Sardegna di Giovedì 30 Novembre 2006
Tube me please! (ecce bombo 3) Scene fondamentali di Ecce Bombo.
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
Nanni Moretti parla di Alberto Sordi al bar!
Tube me please! (ecce bombo 2)
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
Scene fondamentali di Ecce Bombo.
Nanni Moretti prima a tavola con suo padre e poi al telefono con gli amici.
Tube me please! (ecce bombo 1)
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
Questo è il vero Bombo!!
Che Spam!
(rubrica dedicata alla mail di spam che arrivano)
E' ufficiale! Cardini ci vede meglio...
(rubrica pane al pane)
Di giuro...
(rubrica di dichiarazioni incredibili che solo il comico Paolo Rossi avrebbe potuto dire)
''E' una visita importante, in cui un'Europa debole e insincera ha lasciato solo il Papa, investendolo di fatto di un ruolo politico che lo stesso Ratzinger esplicitamente rifiuta in virtu' di una laicita' correttamente intesa, contrapposta al laicismo imperante, cioe' l'esclusione ideologica del ruolo pubblico della religione''. E' quanto dichiara, in un'intervista a ''L'Avvenire'', il senatore Marcello Pera, commentando il viaggio del Papa in Turchia. ''Il punto per me importante e coinvolgente - sostiene l'ex presidente del Senato - e' che la predicazione di Ratzinger si riferisce prima alla societa' che alla politica. La sua e' un'azione educativa, culturale, pastorale per portare il messaggio religioso nella coscienza civile secolarizzata. Il Papa non si rivolge come Chiesa allo Stato, bensi' come pastore ai singoli individui''.
Il Papa che fa da pastore ai singoli individui. Pera fa l'umorista!
Pillole di Wikipedia: Ecce Bombo
(rubrica che ha intenzioni culturalmente alte. Solo quelle...)
30 anni di Morettismo. Penso do essere Morettiano sin da quando ero bambino.
Mi sono sempre ritrovato nei suoi film. E' spettacolare nel raccontare le interazioni impegnative tra le persone. Soprattutto di quella parte che si prende un pò troppo sul serio.
"Ecce Bombo" è il suo secondo film. Un autentico must da vedere. Cercherò il dvd da comprare!
Per saperne di più, passiamo da Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Ecce_Bombo
E il nome da dove arriva? Copio e incollo da Repubblica:
Così Alberto Abruzzese rievoca la genesi del titolo “Ecce Bombo”: «Questa enigmatica denominazione Nanni la fece sua dopo aver ascoltato un racconto di Benedetta Bini (mia moglie) che culminava nel ricreare il significato lessicale di quell´incomprensibile richiamo vocale che veniva da un robivecchi, quando, ogni mattina, passava sotto le finestre di casa nostra. Benedetta aveva tradotto quell´iterato appello contro le finestre chiuse in "ecce bombo" e questo non-senso era divenuto un nostro gioco privato. Ecco il titolo del film.
Tube me please!
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
Nel lontano 2000, ho comprato un cd taroccato. Il primo (penso) delle All Saint.
C'era una canzone che mi aveva spinto all'acquisto illegale: Black Coffee.
Ogni volta che vedevo il video, rimanevo fermo a guardarla.
Siori e siore...le All Saint! Thanx youtube!
E' tutto vero!
(rubrica dove la verità sconfina nel cazzeggio...)
Adnkronos) - Diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico: è l’ipotesi di reato fatta dai pubblici ministeri Salvatore Vitello e Francesca Loi per Enrico Deaglio, direttore del Diario, al termine di una prima dell’interrogatorio al quale è stato sottoposto oggi a palazzo di Giustizia.Subito dopo avergli comunicato che assumeva la veste di indagato, Deaglio è stato informato dai magistrati che l’interrogatorio veniva sospeso e che prossimamente dovrà presentarsi in Procura accompagnato da un difensore. A determinare l’assunzione della veste di indagato da parte di Deaglio è stata la convinzione dei magistrati, i quali hanno affermato che il meccanismo da lui descritto nel film, che non sarà sequestrato, è il fatto che la tesi da lui sostenuta per parlare di eventuali brogli non regge perchè la proclamazione degli eletti in caso di elezioni viene proclamata dalla Cassazione solo attraverso materiale cartaceo, e non attraverso sistemi informatici. La comunicazione e' stata data a Deaglio dopo che era stato sentito per circa un'ora e mezza come testimone. Adesso e' sotto interrogatorio Beppe Cremagnani, coautore del filmato e ancora non si sa se anche per lui ci sara' un 'mutamento' di ruolo.Quanto a Deaglio, i magistrati fisseranno un nuovo interrogatorio non appena avranno esaminato i verbali di oggi. A determinare il mutamento di 'veste' del giornalista e' stato il fatto che, secondo i magistrati, non era possibile alcuna frode informatica essendo che la convalida dei voti avviene da parte della Cassazione soltanto attraverso l'uso di materiale cartaceo e che quindi contrariamente alla tesi che si sostiene era impossibile manipolare i voti delle elezioni.
Cavolo...per favore SEQUESTRATELO!! Cosi divento proprietario di un dvd raro!!
Qualcosa da aggiungere?
(rubrica sui sogni impossibili di un 34enne)
Gentile Signora Anderson.
La stampa mondiale narra del suo precoce divorzio dopo soli 4 mesi dall'ultimo matrimonio.
Vorrei capire meglio i motivi. Quando passa da queste parti, si ricordi di chiamarmi.
Appuntamento all'Agip di Corso Milano.
L'aspetto!
Orgoglio Sardo
(rubrica dedicata a tutto quello che rende la nostra isola speciale. Anzi, unica!)
E per fortuna c’è ancora chi al Monte ci tiene. Ci tiene davvero si intende, al di là delle parole pronunciate da questo o quell’altro amministratore. Qualcuno che ogni mattina si rimbocca le maniche e dà il suo contributo per garantire decoro e offrire ospitalità al turista di passaggio. Lo fa la famiglia Maricosu che, nonostante il silenzio che regna tra i parchi dell’Ortobene, apre tutti i giorni il ristorante Sacchi e propone i piatti tipici come il porcetto arrosto, l’agnello in umido, il cinghiale alla cacciatora e primi da leccarsi i baffi.
Struttura suggestiva che potrebbe diventare punto di ristoro d’eccellenza nella zona.
E che dire poi di un uomo che, alle prime luci dell’alba, in sella alla sua moto, gira per i sentieri del Monte e, dopo aver indossato i guantoni, li ripulisce dalla spazzatura? A Nicola Porcu, tempo fa, venne consegnata persino una medaglia d’oro. Impegno e attenzione che nascono semplicemente dal suo essere cittadino di Nuoro innamorato del Monte Ortobene.
Per lui poco contano i grandi progetti che l’amministrazione ha in cantiere. La cosa importante è che il Monte sia pulito e in ordine, che i cartelli diano le esatte indicazioni, che le buste della spazzatura vengano riposte negli appositi cassonetti. Così, i nuoresi, amano il Monte.
Tratto da La Nuova Sardegna di Martedì 28 Novembre.
Propongo di andare a cena o a pranzo al ristorante Sacchi, durante la nostra vacanza natalizia!
Qualcosa da aggiungere?
(rubrica sui sogni impossibili di un 34enne)

Gentile signora Sarah Dunn.
Leggo il suo nome nella classifica delle donne con le gambe più brutte.
Beh...vorrei controllare da vicino.
Se si avvicinasse domani verso le 18:30 all'Agip di Corso Milano, mi farebbe cosa grata!
Ci vuole una classifica
(rubrica nata sulla scia della nostalgia per hit parade e i dischi caldi che ascoltavamo da bambini)
E' ufficiale! Speciale 20 euro
(rubrica pane al pane)
Cosa si può fare con 20 euro?
Io propongo: 17 euro per comprare "Uccidete la democrazia" in edicola. Finalmente è uscito. L'edicolante simpatico mi ha detto "è arrivato oggi". Olè... dvd+libro. Lo vedremo!
E gli altri tre euro? Si va dal calzolaio per ritirare le scarpe. In corso Milano, vicino al negozio di abbigliamento destroso "Black Brain", c'è la bottega del calzolaio simpatico che assomiglia a Terence Hill.
Mi ha rimesso a posto le scarpe a me care per soli 3 euro. In nero, ovviamente!
Totale: 20 euro. Un bell'investimento.
Starway to heaven
(rubrica seria dedicata a chi completa la sua vita lasciandoci un ricordo eterno)
L'imprenditore Giorgio Panto è morto precipitando con il suo elicottero nella laguna di Venezia. L'incidente è avvenuto intorno alle 16 tra l'isola di Burano e Treporti dove gravava una forte nebbia. Panto, proprietario di una grande società di infissi, porte e finestre, era noto per essere proprietario di varie televisioni locali (Antenna 3, Telenordest, Telealtoveneto). Panto era il leader del movimento Progetto Nordest che lui stesso ha fondato alcuni anni fa, il quale aveva raccolto nelle sue fila molti leghisti scontenti dell'«abbandono» degli originari progetti di secessione, di molti elettori di centrodestra non soddisfatti della gestione in Veneto e di sostenitori della «particolarità» veneta anche all'interno delle regioni del Nord Italia.
(dal sito del Corriere)
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Cavolo...quante volte ho parlato di Progetto Nord Est perchè Panto mi era simpatico, anche se distante anni luce dalle sue posizioni.
Mi piaceva la sua passione e il suo look stile Epifanio.
Per salutarlo, prendo a prestito la breve biografia letta su Wikipedia:
Ciao Giorgio!
Giorgio Panto (Meolo, Venezsia 1 otobre 1941) el xè un imprendidor e un omo polidego veneto.
Panto ga scuminsià a far schei co i seramenti. In tel 1978 el ga impiantà a Treviso la tivision locae Antenna Tre che al dì de oncò la coverzse el Friuli Venezia Giulia e un toco de Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. In sti ani el ga fato su ncora schei coa Panto s.p.a. e co TeleAltoVeneto e TeleNordest.
El xe sta in te la Lega Nord e in giugno 2004 el ga fato el partio Progetto Nordest, chel xe par l'autonomia e xe fora dai do poli. El xe sta candidà presidente del Veneto ale elezsion regionali del 2005, do chel ga ciapà el 6,0% dei voti el PNE el ga ciapà el 5,6%, bon pa meter su do consiglieri regionali. Ale elezsion polideghe del 2006 el se ga candidà al Senato co lo stesso partio, ciapando el 3%, quando che ghe saria vossudo almanco el 8% par meter su un senadore.
Tube me please!
(rubrica dedicata ai video carini che ogni tanto si trovano su Youtube)
Un buon motivo per avere figli? Vederli fare certe cose. Che spettacolo!
E' tutto vero! (speciale simpatiche Mascotte)
(rubrica dove la verità sconfina nel cazzeggio...)
Queste sono le cinque mascotte per le olimpiadi di Pechino 2008.

I pupazzetti, conosciuti con il nome di Friendlies, d'ora in avanti si chiameranno Fuwa (i bimbi della fortuna) perché "il nome cinese esprime di più la cinesità delle mascotte".
I cinque simboli dei Giochi sono un pesce, un panda, un'antilope tibetana, una rondine e la fiamma olimpica. Rappresentano rispettivamente il mare, la foresta, il fuoco, la terra e il cielo e i loro colori richiamano quelli dei cinque cerchi olimpici. Il nome di ogni Fuwa è la ripetizione di una delle sillabe che compongono la frase Beijing huanying ni (Pechino ti dà il benvenuto).
E questa è la mascotte dei mondiali di calcio "Italia 90". Il mitico Ciao. TE-MI-BI-LE!

Dario resisti!
(rubrica seria in onore di un giocatore che ci ha regalato emozioni)
MADRID (Spagna), 22 novembre 2006 - Non si perde d'animo, Dario Silva. Il calciatore uruguaiano, quattro stagioni al Cagliari tra il '95 e il '99, ha subito l'amputazione della parte finale della gamba destra in seguito a un incidente automobilistico di cui è rimasto vittima a Montevideo due mesi fa e sta aspettando l'ok dei medici per venire in Italia, a Bologna, per cominciare a lavorare sulla costruzione di una protesi.
Il 2 novembre ha compiuto 34 anni e dalla sua casa di Montevideo fa sapere di avere un grande sogno, l'Olimpiade. Intervistato dalla tv brasiliana Globo, l'ex nazionale (49 partite, un mondiale) ha dichiarato di voler provare, una volta impiantata la protesi, a riciclarsi con il canottaggio: "Ho cominciato a remare a sei anni, mi ha insegnato mio padre. Mi è sempre rimasta la passione. Ho ancora tanta forza nelle braccia, e se ritrovo l'equilibrio tra le due gambe ce la posso fare. Mi piacerebbe andare alle Olimpiadi, cosa che con il calcio non sono riuscito a fare. Difficile arrivare a Pechino 2008, mancano meno di due anni, l'obiettivo è Londra 2012. Ho un sacco di tempo da dedicare al canottaggio: non so se potrò vincere, di sicuro potrò partecipare".
Nel 2012 Dario Silva avrà 39 anni. L'ex calciatore è tornato anche sull'incidente che ha cambiato la sua vita: "Ho letto cose che non mi sono piaciute. C'è chi ha scritto che quella sera ero drogato, o ubriaco. Non è vero. Sono cose che mi hanno fatto male: non sono stato sottoposto ad alcun test per verificare la presenza di droghe o alcol nel sangue. La cosa più triste di tutta questa cosa è che mio figlio vorrebbe vedermi giocare, e non potrà farlo. Ogni tanto ci penso, e mi viene da piangere".
saretta97 in No, il dibattito no!...
utente anonimo in Ci vuole una classif...
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